Musk e Altman: il momento più folle è avvenuto con la giuria fuori dalla stanza.

Musk e Altman: il momento più folle è avvenuto con la giuria fuori dalla stanza.

Birchall ha continuato, dicendo: “Ricordo che un avvocato con cui collaboravamo aveva chiesto all’Attorney General della California di garantire che, nell’esercizio del loro dovere fiduciario, venisse attribuito un giusto valore ai beni non profit di OpenAI.” Secondo Birchall, c’era stata una trattativa “tra Sam Altman e lui stesso come rappresentante sia della parte profit che della parte non profit, cercando di abbattere il valore dei beni non profit. Abbiamo presentato quell’offerta per tentare di valutare correttamente i beni della fondazione e creare un’offerta di mercato che dovesse essere esaminata dall’Attorney General.”

Offerta da 97,4 miliardi di dollari e ripercussioni legali

Un approfondimento è che a febbraio 2025, una coalizione guidata da Musk ha presentato un’offerta di 97,4 miliardi di dollari per la non profit che controlla OpenAI. L’offerta è stata inviata da Marc Toberoff, uno degli avvocati di Musk nel caso attuale. Questa offerta si è verificata nel contesto di una ristrutturazione di OpenAI affinché la divisione profit potesse essere autorizzata a diventare un’azienda quotata in borsa. Durante la testimonianza di Birchall, è emerso che quell’offerta era stata fatta perché Musk e Birchall temevano che Altman potesse svalutare il non profit durante la ristrutturazione.

Sulla base delle obiezioni sollevate dalla difesa, la parte relativa all’offerta di Birchall è stata esclusa per mancanza di fondamento. Così abbiamo proceduto passo dopo passo per stabilire le basi, terminando con Birchall che ribadiva: “Sam Altman era presente da entrambe le parti del tavolo.”


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