Naso che sanguina: cause, segnali d’allerta e quando è necessaria l’attenzione medica

Naso che sanguina: cause, segnali d’allerta e quando è necessaria l’attenzione medica

Il naso, ricco di vasi sanguigni, è facilmente soggetto a traumi. Gli infortuni facciali possono causare sanguinamenti, che possono variare da lievi a gravi. In particolare, l’epistassi può insorgere spontaneamente quando le membrane nasali si seccano e si crepano. Questo fenomeno è comune in ambienti secchi o durante i mesi invernali, quando il riscaldamento domestico contribuisce a incrementare la secchezza dell’aria.

Le persone che assumono farmaci anticoagulanti, come il warfarin (Coumadin, Jantoven) o l’aspirina, sono particolarmente a rischio. In tali casi, un trauma minimo può causare un’emorragia significativa. L’incidenza di epistassi è maggiore durante l’inverno e nei climi caldi e secchi. Anche i cambi di stagione possono contribuire a questo problema.

Tra i fattori di rischio più comuni si annoverano:

  • Predisposizione all’uso frequente di stuzzicadenti o al soffiarsi il naso.
  • Aumento della secchezza ambientale.
  • Allergie croniche.
  • Uso di farmaci che alterano la coagulazione, come anticoagulanti e nasali.
  • Patologie che influenzano la normale coagulazione del sangue.
  • Problemi strutturali nel naso o anomalie nei vasi sanguigni.
  • Uso di sostanze, come la cocaina, che possono aumentare la suscettibilità al sanguinamento.

Quando è necessario andare al pronto soccorso per un’epistassi?


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