Otto anni fa il crollo del Ponte Morandi, i parenti delle vittime “Oggi serviva presenza forte del Governo”. Meloni “Rinnovare impegno su sicurezza”

Otto anni fa il crollo del Ponte Morandi, i parenti delle vittime “Oggi serviva presenza forte del Governo”. Meloni “Rinnovare impegno su sicurezza”

Otto anni fa il crollo del Ponte Morandi, i parenti delle vittime “Oggi serviva presenza forte del Governo”. Meloni “Rinnovare impegno su sicurezza”

GENOVA (ITALPRESS) – “14 agosto 2018. Questa data rimarrà nella storia e nel cuore della nostra città. Rimarrà nella memoria delle famiglie delle quarantatré vittime del crollo di ponte Morandi. Rimarrà nella memoria dei seicento sfollati, di chi in mezz’ora ha dovuto prendere tutta la propria roba e lasciare la propria casa senza sapere se e quando sarebbe potuto rientrare. Rimarrà nella memoria di tante aziende e di tante persone che hanno visto compromettere il proprio posto di lavoro, la propria economia”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è intervenuto questa mattina alle commemorazioni per l’ottavo anniversario del crollo di Ponte Morandi. Alla cerimonia, che si è svolta presso la Radura della Memoria, hanno partecipato anche gli assessori regionali Massimo Nicolò, Alessio Piana, Alessandro Piana e Claudia Morich.

“Genova si è ricomposta, si è rimboccata le maniche, ha lavorato senza risparmiarsi. Non era in ginocchio e non lo è mai stata. Ma oggi non siamo qui per ricordare tutto il lavoro fatto per ricostruire il ponte. Siamo qui per ricordare le vittime e per tenere viva la memoria di una grande tragedia. Questa data rimarrà scolpita nel cuore dei genovesi e nel mio, anche perché l’ho vissuta da sindaco, con il coinvolgimento emotivo e la responsabilità che questo comporta. Ma noi a Genova abbiamo un simbolo che ci indica la strada: la Lanterna. Ecco, io credo che il 14 agosto debba essere per sempre anche questo: un faro, una luce e un monito per coloro che hanno il dovere, il diritto e la capacità di costruire nuove infrastrutture, che siano pubblici o privati, perché hanno la responsabilità di farlo al meglio, per chi ci lavora ma anche e soprattutto per quelli che dovranno utilizzarle nel futuro. Noi crediamo in una società civile capace di realizzare infrastrutture all’altezza delle capacità, del genio e del senso di responsabilità dei nostri cittadini. La memoria di quello che è successo a Genova sia un faro per ricostruire una grande società civile dove tragedie come questa non succedano mai più”, ha concluso il presidente Bucci.

MELONI “RINNOVARE IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI PER LA SICUREZZA”

“Otto anni fa, il crollo del Ponte Morandi ha spezzato 43 vite e ha lasciato una ferita profonda nella città di Genova e nell’intera Nazione. Oggi il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, da quel giorno, portano con sé il dolore di quella tragedia. Ricordare quelle 43 persone significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità. Genova ha saputo rialzarsi senza dimenticare. L’Italia non dimentica”. Così su X la premier Giorgia Meloni.

PARENTI VITTIME “COLPE GRAVI STATO, SERVIVA PRESENZA FORTE GOVERNO”

“Sicuramente lo Stato nella nostra vicenda ha avuto delle gravi colpe. Lo sappiamo tutti, l’abbiamo sempre detto. Ci aspettavamo, proprio per questo, per quegli errori madornali che erano stati fatti anche per la concessione, una presenza forte oggi del Governo. C’è ovviamente il viceministro Rixi, che è genovese, che è sempre presente e che ringraziamo sempre per la sua vicinanza, ma oggi avremmo voluto una presenza più forte del Governo”. Lo ha detto Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, a margine della commemorazione nell’ottavo anniversario della tragedia del 14 agosto 2018, la prima dopo la sentenza di primo grado. “Ci sono nei condannati funzionari dello Stato che non hanno vigilato. È stata data in mano ai privati una nostra proprietà, dei cittadini, che è stata fatta crollare. Quindi nessuno ha vigilato, ed è questo il significato anche di queste condanne”, ha aggiunto Possetti. “Per noi oggi è un 14 agosto un po’ diverso. Chiaramente è il giudizio di primo grado, ma si sgombra già un po’ il campo dalle mistificazioni, dalle bugie, da quello che abbiamo sentito in questi otto anni durante il processo”, ha concluso.

– foto ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

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