Perdita dei denti: perché non è solo un problema estetico e come intervenire
I denti non rimangono fermi quando perdono i loro punti di contatto. Nel tempo, quelli vicini allo spazio vuoto tendono a inclinarsi, mentre quelli dell’arcata opposta possono “allungarsi” verso l’area libera. Questo processo altera il modo in cui le arcate dentarie combaciano, modificando quella che viene definita occlusione.
Un’alterazione dell’occlusione può rendere più difficile la chiusura corretta della bocca e generare interferenze durante la masticazione. In alcuni casi, può contribuire allo sviluppo di disturbi dell’articolazione mandibolare, con conseguenti tensioni muscolari e fastidi diffusi.
Effetti su postura e benessere generale
La bocca è collegata al resto del corpo attraverso una rete di muscoli e articolazioni. Quando l’equilibrio dell’occlusione si modifica, possono comparire tensioni che si propagano verso collo e schiena. Non è raro che nel tempo si manifestino dolori cervicali, rigidità muscolare o cefalee ricorrenti.
Anche la postura può adattarsi in modo compensatorio, contribuendo a squilibri più ampi. A questo si aggiunge un altro aspetto spesso trascurato: il riassorbimento osseo. In assenza della radice del dente, l’osso non riceve più stimolazione e tende a ridursi progressivamente, con possibili cambiamenti anche nella struttura del volto.
