Quanto è pericoloso inserire uno stent: rischi, procedure e recupero
Il processo prevede l’inserimento temporaneo di un piccolo palloncino nella zona ostruita dell’arteria, che viene poi gonfiato per dilatare l’area ristretta. Successivamente viene posizionato uno stent, una piccola rete metallica, che mantiene l’arteria aperta e riduce il rischio di restringimento futuro.
Lo stent è permanente e, nel 2-3% dei casi, può nuovamente ostruirsi entro i primi 6-9 mesi. In questi casi potrebbe essere necessario un nuovo intervento di stenting. Anche altre arterie possono restringersi nel tempo, rendendo possibile la necessità di ulteriori stent.
Questa procedura richiede il ricovero ospedaliero ed è svolta da medici con esperienza in questo campo. È considerata sicura, con rischi contenuti e benefici significativi nel prevenire eventi cerebrovascolari.
