Reed Jobs preferisce discutere di cura per il cancro piuttosto che del proprio cognome.
La Raccolta Fondi di Yosemite
Reed ha recentemente annunciato la chiusura iniziale del suo secondo fondo, con un obiettivo di 350 milioni di dollari. Abbiamo chiesto a Jobs quale sia la situazione attuale di Yosemite.
“Stiamo vivendo un periodo di intensa attività. Abbiamo avuto un’incredibile trazione e nuovi partner molto importanti. Yosemite si distingue per due motivi: lavoriamo esclusivamente nell’oncologia, che rappresenta il 40% del settore biotech, e preferiamo creare le nostre aziende. Non crediamo che le cure per il cancro siano già pronte da scoprire nel settore farmaceutico; piuttosto, riteniamo che sia fondamentale svilupparle utilizzando nuove conoscenze”.
Investimenti e Strategie
Circa un terzo del fondo entrerà in aziende che stiamo creando internamente—sia con idee originali che in collaborazione con accademici su progetti a Yale, Berkeley e Stanford. Il resto sarà utilizzato per unirsi a progetti già esistenti. Viene inoltre investito il 2,5% delle risorse del fondo in un fondo di beneficenza, chiaramente senza vincoli, oltre a un milione di dollari all’anno dalle spese di gestione.
“È un momento precoce, ma cosa potresti dire ai potenziali LP riguardo le prestazioni rispetto ad altre società di VC nel settore delle scienze della vita?”.
Innovazione e Prospettive Future
Jobs sottolinea che Yosemite ha la capacità di creare nuove aree della medicina prima di altri. “Il nostro team ha pionierato in alcuni di questi ambiti: editing genetico epigenetico e modalità sicure di somministrazione dell’editing genetico a specifiche cellule, una sfida per il settore da tempo”.
Dalla sua creazione, Jobs ha notato un cambiamento nell’atteggiamento degli investitori nel biotech, che sono diventati meno conservatori. Negli ultimi tre anni, le condizioni sono migliorate, portando a una vera e propria esplosione di acquisizioni.
