RJ Nichole Ledesma, cronista delle tensioni a Negros, è stato ucciso a 30 anni.
L’importanza del suo contributo giornalistico
Ledesma ha iniziato la sua carriera giornalistica nel campus universitario dell’Università di San La Salle a Bacolod, dove ha studiato psicologia e diventato caporedattore della rivista The Spectrum. Durante questo periodo, ha appreso l’importanza di un’informazione scrupolosa, dell’ascolto e della documentazione. Un numero della rivista dedicato a temi come il razzismo e l’islamofobia ha mostrato la sua determinazione nel difendere la verità, ottenendo al contempo il riconoscimento dalla Philippine Information Agency.
Dal 2020, ha diretto Paghimutad-Negros, un media outlet dedicato alla segnalazione dei diritti umani e alla narrazione dal basso verso l’alto. È diventato coordinatore regionale di Altermidya per l’Isola di Negros, affrontando le problematiche non solo sotto il profilo ambientale, ma nel contesto delle vite delle persone che dipendono da esse. Il suo lavoro ha incluso storie di sakadas, gli operai della canna da zucchero, agricoltori in pericolo di sfratto, residenti costieri minacciati da progetti di recupero e comunità vulnerabili in cui il diritto alla terra è compromesso.
Riflessioni sulla sua eredità
L’approccio di Ledesma nei confronti delle energie rinnovabili non era mai superficiale. Le fattorie solari, i parchi eolici e le linee di trasmissione, sebbene potessero contribuire a un futuro a basse emissioni di carbonio, rischiavano di replicare vecchie dinamiche se costruite su terre occupate da comunità vulnerabili, senza il consenso necessario. La sua inclinazione a esplorare queste complessità è ciò che rende il suo lavoro così significativo, evidenziando il conflitto tra idee promettenti e le realtà di chi vive nei luoghi interessati.
Il suo uccisione viene letta attraverso il prisma della libertà di stampa e dell’impunità; però, il suo lavoro non deve essere ridotto a questo. Ledesma praticava un giornalismo che richiedeva presenza e impegno. Si recava sul campo, trascorreva tempo con le comunità e cercava di comprendere le loro esperienze. Scriveva della terra non come un simbolo astratto, ma come base della vita di chi la coltivava e viveva di essa. Questo è il suo lascito più importante.
In occasione del World Press Freedom Day, istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare a tutti i governi l’importanza del rispetto della libertà di stampa, è fondamentale anche ricordare RJ Nichole Ledesma. La sua vita e la sua opera rappresentano l’impegno a raccontare le verità nascoste e a dare voce a chi è spesso ignorato.
Fonti:
- Committee to Protect Journalists
- Altermidya Network
- Philippine Information Agency
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