Rosy Bindi a Sant’Anna di Stazzema: “Difendiamo insieme i diritti e la democrazia”
Il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema ha ospitato le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, con interventi significativi tra cui quello di Rosy Bindi. Quest’ultima ha sottolineato i progressi nel riconoscimento dei diritti delle donne, descrivendo il percorso come una “rivoluzione lenta e faticosa”. Il sindaco Maurizio Verona ha rimarcato l’importanza della democrazia, richiamando al dovere di votare. Umberto Mancini ha evidenziato il sacrificio delle vittime delle stragi nazifasciste, con particolare attenzione al ruolo delle donne. La celebrazione ha messo in luce la costruzione e la difesa della Repubblica attraverso il sacrificio collettivo.
Celebrazioni per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana a Stazzema
Nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, si è svolta una significativa celebrazione per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. Tra gli intervenuti, Rosy Bindi ha enfatizzato le conquiste nel cammino dei diritti delle donne, definendo questo processo come una “rivoluzione lenta e faticosa, ma irreversibile”, riprendendo le parole di Tina Anselmi. La cerimonia ha visto la presenza di diverse figure importanti, inclusi il sindaco Maurizio Verona e il presidente dell’Associazione Martiri Umberto Mancini, oltre alle superstiti Adele e Siria Pardini, sorelle della giovane vittima della strage di Sant’Anna.
Durante il suo intervento, Bindi ha sottolineato l’importanza storica del 2 giugno 1946, giorno del referendum che ha visto un’alta partecipazione popolare. Ha ricordato che il 54,3% degli italiani scelse la Repubblica, sottolineando come quel momento segni le radici della democrazia repubblicana, emerse dopo vent’anni di fascismo. Bindi ha poi evidenziato la lentezza del progresso per i diritti delle donne, affermando che ogni diritto deve essere difeso quotidianamente. La Repubblica, ha osservato, è una casa che accoglie tutti gli italiani, frutto della lotta e dei sacrifici effettuati per costruirne le fondamenta.
Il sindaco Verona ha richiamato l’attenzione sull’importanza del rispetto per coloro che hanno lottato per la democrazia e la libertà. Ha evidenziato la significativa partecipazione delle donne alla vita politica, un elemento fondamentale per la crescita democratica del paese. Al tempo stesso ha esortato a non dimenticare i sacrifici, poiché ogni diritto conquistato deve essere preservato.
Umberto Mancini, presidente dell’Associazione Martiri, ha richiamato le dure conseguenze delle stragi nazifasciste, citando il numero elevato di vittime civili, tra cui 560 a Sant’Anna. Ha riconosciuto il sacrificio delle donne, molte delle quali hanno ricevuto riconoscimenti per atti eroici, e ha annunciato l’intento di realizzare una statua in loro onore, ricordando l’importanza di mantenere viva la memoria storica.
Celebrazione dell’Ottantesimo Anniversario della Repubblica Italiana a Stazzema
Nel Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema si è tenuta una commemorazione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. Rosy Bindi, intervenuta all’evento, ha rievocato i progressi nel cammino verso i diritti delle donne citando Tina Anselmi, descrivendo questo percorso come “una rivoluzione lenta, faticosa e ancora ostacolata, ma irreversibile”.
In precedenza, durante la cerimonia svoltasi nella sala Balducci del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna, si sono espressi il sindaco Maurizio Verona e il presidente dell’Associazione Martiri Umberto Mancini, dopo la deposizione di una corona di alloro nella piazza della chiesa. Tra i partecipanti, spiccavano le sorelle Adele e Siria Pardini, superstiti della strage, che ricordano il sacrificio di Anna, la vittima più giovane di quel tragico evento.
Rosy Bindi ha evidenziato l’importanza storica del luogo, sottolineando come il referendum del 2 giugno 1946 abbia visto una partecipazione straordinaria da parte della popolazione, desiderosa di contribuire alla ricostruzione del Paese. Ha anche rimarcato che il diritto di voto rappresentava solo il primo passo nel lungo cammino per ottenere pari diritti, affermando che la Repubblica deve continuamente rimuovere gli ostacoli per garantire la partecipazione di tutti.
Infine, Umberto Mancini ha parlato del “parto doloroso” della Repubblica, ricordando le oltre 4.500 vittime civili causate dalle stragi nazifasciste, con particolare riferimento a Sant’Anna di Stazzema. Ha ricordato che tra le vittime, 258 erano donne, alcune delle quali sono state insignite della medaglia d’oro al merito civile per atti di eroismo. Per onorare il loro sacrificio, è in progetto la creazione di una statua dell’artista Anna Multone.
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