Rubberz di Fenix Flexin: è un successo o solo una moda passeggera?
Il produttore e co-conduttore del podcast Switched on Pop, Charlie Harding, ha evidenziato vari indizi che suggeriscono l’utilizzo di AI. Secondo quanto riferito, “voci di sottofondo spettrali entrano e escono in modo inaspettato. Il riverbero della batteria è pieno di artefatti digitali innaturali, simili a un MP3 a 64 kbps scaricato da Napster”. Harding attribuisce ciò al fatto che molte aziende di AI generativa hanno addestrato i loro modelli su materiale di bassa qualità e non autorizzato.
Alimentando “Rubberz” in un rilevatore di musica basato su AI, non si ottiene una prova incontrovertibile. Ho provato il brano con cinque strumenti diversi, e tutti hanno indicato che c’era tra il 20% e il 30% di probabilità che fosse generato da AI o almeno assistito dall’AI. Tuttavia, tali strumenti non sono sempre affidabili e avanzano con un ritmo più lento rispetto ai modelli di creazione musicale stessi.
