Scoperte 24 nuove specie in un’area oceanica destinata all’estrazione di metalli per batterie.
Ad oggi, si stima che ci siano circa 5.600 specie nell’area, ma solo una piccolissima frazione è stata descritta. Questo gap di conoscenza aumenta ulteriormente l’urgenza di ricerche scientifiche. Anna Jażdżewska, professoressa all’Università di Łódź e co-capofila dello studio, ha sottolineato l’importanza di dare un nome formale alle specie per riconoscerle come entità viventi meritevoli di protezione.
Innovazioni e scoperte nel campo della zoologia profonda non solo arricchiscono il nostro sapere, ma offrono anche un passaporto per la conservazione. Con l’attuale ritmo delle ricerche, i ricercatori sono ottimisti e prevedono che l’intera fauna di anfipodi della regione orientale della CCZ possa essere quasi completamente catalogata entro un decennio, a patto che il fondale resti intatto.
