Snapchat non premia più i contenuti Spotlight totalmente generati da intelligenza artificiale.
Nei giorni scorsi, Meta ha affrontato un notevole backlash per una nuova funzione su Instagram, che permetteva agli utenti di modificare foto provenienti da account pubblici utilizzando l’AI. Di fronte alle critiche, la società ha deciso di rimuovere completamente la funzionalità.
Inoltre, YouTube sta intensificando le sue misure contro i contenuti di bassa qualità generati dall’intelligenza artificiale. Ha recentemente chiarito le politiche di monetizzazione, specificando che i contenuti “inautentici” non possono essere monetizzati. Tra questi, rientrano contenuti generici, ripetitivi o basati su modelli, e qualsiasi materiale che presenta “persone AI” che discutono argomenti sensibili come salute e finanza.
In una notizia separata, Snapchat ha implementato nuove misure di controllo dei contenuti per proteggere gli utenti minorenni. A partire dal mese scorso, i ragazzi tra i 13 e i 15 anni potranno condividere post Spotlight solo con le persone che seguono indietro, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di doxxing e garantire una maggiore sicurezza online.
Questo approccio di Snapchat riflette una tendenza crescente nel panorama dei social media, in cui l’attenzione è spostata verso la promozione di contenuti autentici e creativi, a discapito delle produzioni automatiche e standardizzate che possono minare l’esperienza degli utenti. Attraverso politiche ben definite e misure di controllo, Snapchat cerca di distinguersi come una piattaforma che valorizza l’individualità e l’autenticità.
Per ulteriori dettagli, puoi consultare le informazioni ufficiali pubblicate sul blog di Snapchat e su altre fonti come The Verge e TechCrunch.
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it
