Start-up scommette sulla gig economy indiana per formare i robot a livello globale.

Start-up scommette sulla gig economy indiana per formare i robot a livello globale.

Differenziazione Nella Raccolta Dati

In tutta l’India, altre startup stanno raccogliendo dati egocentrici in diversi ambienti lavorativi, incluse le fabbriche. Per differenziarsi, Human Archive sta sviluppando dispositivi innovativi, come guanti tattili, tute per la cattura del movimento e telecamere da polso. Questi strumenti servono a catturare dati come il movimento e la forza tattile, allineati in modo sincrono con informazioni RGB-D (immagini a colori abbinate a informazioni di profondità).

Attualmente, la startup ha oltre 50 diversi dispositivi in uso per raccogliere vari punti di dati. O inizialmente utilizzando dispositivi standard, ora stanno lavorando a hardware personalizzato per ottenere dati più precisi, sincronizzando informazioni provenienti da diverse fonti.

Sviluppo di Modelli AI con Dati Reali

Human Archive sta sviluppando metodi per perfezionare modelli AI utilizzando i propri dati e testandoli su robot per valutare l’efficacia dei compiti. Questa strategia consente alla startup di dimostrare la qualità dei suoi dati ai potenziali clienti e di perfezionare modelli interni.

Zach DeWitt, partner di Wing VC, ha sottolineato il vantaggio unico della startup nella raccolta di dati da più sensori. Ha affermato che nessun’altra azienda al mondo è stata in grado di sincronizzare e raccogliere dati da cuffie RGB-D, feedback della forza, cattura totale del movimento del corpo e dati da telecamere al petto e al polso su larga scala.


Espansione e Preoccupazioni sulla Privacy

Nonostante i rifiuti dei nomi noti nel settore dei servizi domestici, Human Archive ha collaborato con startup più piccole per offrire servizi scontati ai clienti. Quando un lavoratore arriva a casa, i consumatori possono scegliere tramite l’app: pagare un prezzo scontato in cambio del consenso alla raccolta dei dati, oppure pagare il prezzo completo per una visita non registrata.

Patel ha citato che i clienti sono stati contenti di optare per l’opzione scontata, poiché le dispute sulla qualità del servizio sono comuni, e le registrazioni video possono aiutare a risolverle. La startup paga ai lavoratori una tariffa di base di 1 dollaro l’ora per partecipare alla raccolta dei dati egocentrici.

Sebbene i concorrenti possano offrire salari più elevati, Human Archive sfrutta la sua presenza nel territorio per mantenere i costi contenuti. DeWitt ha evidenziato che la rete di Human Archive fornisce opportunità di guadagno flessibili a livello globale, abbassando la barriera per partecipare all’economia dell’AI.

Normativa sulla Privacy

Resta da chiarire quali informazioni Human Archive comunica ai lavoratori riguardo all’uso delle loro registrazioni. L’azienda afferma che i suoi contratti commerciali rispettano il Digital Personal Data Protection Act (DPDP) dell’India, visualizzando una politica sulla privacy comprensiva delle dettagliate finalità della raccolta dei dati. Dato che i volti vengono sfocati nelle registrazioni, la startup cerca di rassicurare i lavoratori sulla loro privacy.

Infine, Human Archive ha avviato la sua espansione in Asia sudorientale e negli Stati Uniti, esplorando modalità per consentire a chiunque di partecipare alla raccolta dei dati e guadagnare. L’azienda prevede di offrire servizi come pulizie o cucina in cambio di dati raccolti da lavoratori partecipanti, anche se questi programmi sono ancora nelle fasi iniziali.

L’interesse per la costruzione di AI fisica è in crescita e Human Archive è uno dei tanti attori che cerca di soddisfare questa domanda. La possibilità di scalare il proprio approccio dipenderà dalle partnership che stabilisce e dalla quantità e qualità dei dati che riesce a raccogliere per i laboratori di AI fisica.

Fonti

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