Supplenze ATA: modalità di conferimento, deferimento servizio, diritti di proroga e precedenza

Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università

Supplenze ATA: modalità di conferimento, deferimento servizio, diritti di proroga e precedenza

La regolamentazione delle supplenze ATA è fondamentale per garantire un corretto funzionamento del sistema scolastico. Ogni anno, con l’inizio dell’anno scolastico, è essenziale conoscere le modalità e i diritti relativi ai contratti a tempo determinato per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Una recente nota ministeriale ha fornito nuove indicazioni sui criteri di conferimento, le procedure per le rinunce e le proroghe, chiarendo anche il tema delle precedenze per i lavoratori ATA. Ecco una panoramica sui punti chiave da tenere presente.

Modalità di Conferimento delle Supplenze

Secondo la nota ministeriale n. 157048 del 9 luglio 2025, le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per il personale ATA (eccetto gli ex DSGA) verranno conferite sui posti non coperti da assunzioni a tempo indeterminato. Le fonti per le graduatorie includono:

Rinunce e Possibilità di Completamento

È possibile per un aspirante rinunciare a una supplenza annuale se riceve un’altra proposta per un profilo diverso, a condizione che la nuova nomina sia annuale o fino al termine delle attività didattiche e si presenti prima della presa di servizio. Inoltre, gli aspiranti possono abbandonare un incarico su uno spezzone di posto per accettare una posizione intera, purché all’atto della prima convocazione non fossero disponibili posti interi. Il completamento dell’orario è ammissibile solo all’interno dello stesso profilo professionale.

Per quanto concerne le supplenze brevi, esistono restrizioni da parte dei dirigenti scolastici, in particolare:

È importante notare che, dal trentesimo giorno di assenza, si attiva una deroga che consente di nominare supplenti anche per assistenti amministrativi e tecnici.

Contratti e Proroghe

La stipula del contratto di supplenza, effettuata dal dirigente scolastico, consente al personale ATA di avvalersi di tutte le disposizioni previste dal CCNL scuola. In aggiunta, la normativa prevede la possibilità di differire la presa di servizio in situazioni specifiche, come maternità, malattia o infortunio.

In caso di proroga delle assenze da parte del titolare, il supplente ha diritto a continuare a lavorare. Questo vale anche se l’assenza è interrotta da giorni festivi o liberi. Se l’assenza copre un periodo che inizia sette giorni prima di una sospensione delle lezioni e termina sette giorni dopo la ripresa, il contratto a tempo determinato sarà valido per tutta la durata dell’assenza.

Per i supplenti ATA che vengono nominati su posti part-time, è previsto il diritto al completamento orario anche in altre scuole, sempre per lo stesso profilo professionale.

Diritto di Precedenza e Riserva dei Posti

Il personale ATA che beneficia della legge 104/92 ha diritto alla scelta prioritaria della sede, a condizione di trovarsi nello stesso gruppo di aspiranti con nomine di uguale durata giuridica ed economica. Per coloro che assistono familiari disabili, i benefici si applicano alle scuole nel comune di residenza della persona assistita o, in mancanza, a quelle del comune più vicino.

Inoltre, il diritto alla riserva dei posti, secondo la legge 68 del 1999 e altri regolamenti, è garantito per il personale ATA iscritto nelle graduatorie permanenti. Queste disposizioni mirano a garantire una maggiore inclusività e supporto per i lavoratori nel settore educativo.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti, è possibile consultare le seguenti fonti ufficiali:

Conoscere e comprendere queste norme è essenziale per chi lavora nelle scuole e per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.

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