Telecomunicazioni, AI e cybersicurezza: proteggere le infrastrutture critiche del futuro
Il dibattito tenutosi a Palazzo San Macuto ha messo in luce l’importanza di una rete intelligente per l’innovazione e la sicurezza cibernetica in Italia. Robert Hassan, CEO di Alé Comunicazione, ha evidenziato come una rete non uniforme possa creare disparità imprenditoriali. Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti, ha sottolineato l’urgenza di collaborazioni tra pubblico e privato per proteggere le infrastrutture critiche da attacchi continui. Discussioni su cybersicurezza e intelligenza artificiale hanno anche rivelato la necessità di una governance adeguata per gestire i rischi, enfatizzando il dialogo tra vari settori per un approccio integrato e resiliente.
Reti Intelligenti e Cybersicurezza: Un Futuro da Costruire Insieme
ROMA (ITALPRESS) – Durante un dibattito a Palazzo San Macuto, organizzato da Alé, sono emerse due tematiche fondamentali: il ruolo dell’innovazione e la necessità di ciber protezione. Robert Hassan, Ceo di Alé Comunicazione, ha evidenziato che l’assenza di una rete intelligente in Italia crea disparità tra imprenditori e servizi, evidenziando come la rete, inclusi 5G e satellitare, sia cruciale per l’autonomia strategica del Paese. Ha proposto di favorire il dialogo tra esperti, istituzioni e operatori per unire gli interessi in un’ottica nazionale.
Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, ha rimarcato l’importanza di unire le forze tra pubblico e privato per affrontare le minacce costanti alle infrastrutture critiche. Gli attacchi informatici rappresentano una sfida crescente che richiede un impegno coordinato, poiché il settore pubblico non può gestire la situazione da solo.
L’eurodeputato Stefano Cavedagna ha insistito sull’importanza di un dialogo permanente tra telecomunicazioni, intelligenza artificiale e cybersicurezza. La protezione degli utenti e delle imprese deve essere una priorità, dato il contesto altamente interconnesso in cui viviamo. Il primo panel ha discusso le infrastrutture Tlc, con Matteo Corso di Cellnex che ha sottolineato la necessità di un framework giuridico adeguato per affrontare attacchi cibersicuri.
Nel secondo panel, Maurizio Nasso di Olidata ha esaminato come la governance della cybersicurezza stia diventando cruciale. L’intelligenza artificiale costituisce una superficie di attacco e richiede un uso responsabile. Michelangelo Uberti di TrendAI ha ulteriormente analizzato il dibattito sull’IA e la cybersicurezza, suggerendo che le aziende devono proteggere l’intero ecosistema AI, massimizzando così l’efficacia degli investimenti in sicurezza.
Innovazione e Sicurezza nella Rete: Un Dilemma Strategico per l’Italia
ROMA (ITALPRESS) – L’emergere di una rete intelligente si propone come un motore di innovazione cruciale per l’Italia, nonché come un baluardo cibernetico in un contesto geopolitico in continua evoluzione e caratterizzato dalla crescita dell’intelligenza artificiale. È quanto emerso durante un dibattito a Palazzo San Macuto, organizzato da Alé. Robert Hassan, CEO di Alé Comunicazione, ha osservato che “l’assenza di una rete intelligente distribuita in un Paese come il nostro genera disuguaglianze tra chi ha accesso a opportunità imprenditoriali e chi rimane indietro”, evidenziando il ruolo centrale delle tecnologie come il 5G e il satellite nell’assicurare l’autonomia strategica.
Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, ha enfatizzato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato. Ha avvertito che le minacce alle infrastrutture critiche del Paese sono costanti e che il settore pubblico non può affrontarle da solo. Questo monito è stato condiviso dall’eurodeputato di FdI, Stefano Cavedagna, il quale ha sottolineato l’urgenza di un dialogo continuo tra telecomunicazioni, intelligenza artificiale e cybersicurezza per tutelare cittadini e aziende.
Nel primo panel dedicato alle infrastrutture delle telecomunicazioni, Matteo Corso di Cellnex Italia ha messo in luce la necessità di un framework giuridico che affianchi le soluzioni tecnologiche per garantire la sicurezza delle reti. Ivan Monti, Chief Information Security Officer di Ansaldo Energia, ha suggerito di unire i diversi settori in modo collaborativo, anziché lasciarli come unità isolate.
Nel secondo panel, Maurizio Nasso di Olidata ha chiarito che la cybersicurezza oggi non si basa solo sull’innovazione, ma anche sulla governance efficace per mitigare rischi e dipendenze. Michelangelo Uberti di TrendAI Italia ha aggiunto che l’intelligenza artificiale è sia un’opportunità che una nuova superficie d’attacco, sottolineando l’importanza di proteggere l’intero ecosistema AI per garantire una visibilità completa sui rischi e una gestione strategica degli investimenti in sicurezza.
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