Uganda sviluppa un innovativo modello di turismo naturalistico per competere con i vicini.
La Riconquista del Lago dei Gorillas e l’Evoluzione del Turismo
Questa è la mia prima esperienza di tracking dei gorilla di montagna in Uganda. Ho già avuto la fortuna di avvistarli in Rwanda, un paese di cui molti associano la famosa specie di primati. Tuttavia, un censimento del 2018 ha dimostrato che l’Uganda possiede quasi la metà della popolazione mondiale di gorilla di montagna: ben 445 dei 1.021 esemplari distribuiti tra tre nazioni. Adielah Misbach, direttore generale del Silverback Lodge nel Bwindi, afferma: “Il Rwanda ha fatto molto bene, così l’Uganda ha pensato: perché non approfittarne?”.
Ora, l’Uganda sta sviluppando una proposta convincente per il turismo. Nuove strutture ricettive hanno riaperto nel Bwindi, e Asilia Africa sta lanciando Erebero Hills, un lodge immerso in 18 ettari di terreno rimboschito al confine settentrionale di Bwindi. Inoltre, il costo del permesso per il trekking è quasi la metà rispetto a quello del Rwanda: i visitatori possono anche effettuare due giorni di tracking a un prezzo equo per il valore dell’esperienza.
La crescente affluenza di turisti ha portato anche all’implementazione di misure di conservazione più rigorose, garantendo un habitat sicuro e sostenibile per i gorilla. Investimenti nella comunità locale sono fondamentali, creando opportunità di lavoro e coinvolgendo le comunità nel preservare il loro ambiente naturale. La cooperazione tra le strutture turistiche e le autorità locali è il fondamento per un futuro prospero.
