Villaggi filippini difendono i nidi delle tartarughe marine sulla spiaggia
Un Esempio di Collaborazione tra Residenti e Ricercatori
Nel villaggio di Santo Niño, i volontari e i pattuglieri effettuano pattugliamenti notturni intensivi su oltre 8 chilometri (circa 5 miglia) di spiaggia, suddivisi in cinque turni. Durante queste operazioni, i pattugliatori cercano di proteggere le tartarughe in fase di nidificazione da eventuali attacchi di cani randagi. Una volta che una tartaruga è terminata di nidificare, gli operatori la misurano e la fotografano per poterla identificare in futuro.
Gli uova vengono poi spostate nei centri di incubazione protetti, un’azione considerata fondamentale dai ricercatori, dato che i nidi lasciati sulla spiaggia sono quasi sempre a rischio di distruzione, sia da parte di cani che di inondazioni. Talvolta, i pattugliatori si imbattono in madre tartarughe morte o ferite mortalmente dai cani. In tali casi, si rimuovono le uova anche dai nidi compromessi.
“Alla fine, anche se la madre è morta, almeno i suoi piccoli possono sopravvivere”, afferma Klara Simon, ricercatrice di LAMAVE.
