Zappi lascia la presidenza AIA: “13 mesi di inibizione, giustizia non di questo mondo”.
Antonio Zappi: Reso Ufficiale il Suo Abbandono dalla Presidenza dell’AIA
La Decisione del Collegio di Garanzia dello Sport
ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’udienza di ieri, il Collegio di Garanzia dello Sport ha ufficialmente respinto il ricorso presentato dall’ex presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), Antonio Zappi. La sentenza conferma l’inibizione di 13 mesi imposta dal Tribunale Federale Nazionale. Questa disciplina è stata emessa a seguito di un comportamento ritenuto inadeguato, in cui Zappi ha indotto due responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a rassegnare le dimissioni dai loro incarichi. La decisione segna la fine della carriera di Zappi alla guida dell’AIA, vista l’impossibilità di mantenere la carica con un’inibizione superiore ai 12 mesi, come stabilito dal regolamento.
Zappi, a lungo speranzoso di ribaltare la sentenza, aveva dichiarato all’uscita dall’udienza: “Aspettiamo con fiducia, spero nell’ultimo grado della giustizia sportiva”. Sin da subito, la vicenda era iniziata con un’indagine da parte della Procura Federale, avviata a seguito di una segnalazione interna.
Il Percorso Giudiziario di Zappi
Subito dopo la chiusura delle indagini, Zappi era stato deferito nel dicembre scorso dal procuratore Giuseppe Chinè. Il Tribunale Federale Nazionale ha successivamente accolto la richiesta di inibizione per l’ex presidente, ritenendo provati i fatti riguardanti le sue pressioni su Pizzi e Ciampi. La Corte d’Appello della FIGC ha poi confermato la sentenza, chiudendo così la questione a livello sportivo, anche se Zappi non esclude la possibilità di ricorrere ad altre vie legali per verificare eventuali margini di impugnazione.
La situazione ha colpito il mondo arbitrale, e il congedo di Zappi lascia un vuoto che sarà difficile riempire. La sua gestione era caratterizzata da controversie e accuse, che hanno portato a una sorta di onda lunga di tensioni all’interno dell’associazione.
La Lettera di Saluto di Zappi agli Arbitri
In un messaggio indirizzato agli arbitri, Zappi ha espresso la sua tristezza nel lasciare la carica di presidente. “Cari amici, scrivo queste righe con un peso nel cuore difficile da esprimere”, ha affermato. Ha sottolineato di lasciare l’incarico con malinconia, ma anche con rispetto per l’esperienza vissuta. “Un pensiero va anche ai giudici: a coloro che, nella ricerca della verità e della giustizia, purtroppo non sono riusciti a trovarle”, ha dichiarato.
Nella lettera, Zappi ha rivendicato con orgoglio alcuni dei successi ottenuti: la nomina di organi tecnici di alto profilo, il rafforzamento delle normative contro la violenza nei confronti dei giovani arbitri e una significativa riduzione dei costi di gestione. Tuttavia, ha espresso rammarico per non essere riuscito a portare a termine una riforma tecnica ambiziosa, mirata a una progressiva professionalizzazione degli arbitri. “Purtroppo, il contesto in cui ho operato ha portato a fraintendimenti”, ha aggiunto.
Zappi ha voluto riconoscere anche il supporto ricevuto dai giovani arbitri, i quali lo hanno sostenuto con messaggi di incoraggiamento durante il difficile percorso. “Nei momenti in cui si spegne la luce, un ‘come stai’ vale molto più di qualsiasi retribuzione”, ha raccontato. Le sue parole dimostrano un attaccamento profondo a coloro che hanno condiviso con lui l’esperienza dell’arbitraggio.
Un Futuro Riflessione
Zappi ha chiuso la sua lettera riportando un messaggio di fiducia. Ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno accompagnato nel suo percorso, sottolineando l’importanza delle relazioni autentiche e della resilienza. “Rimetto a Francesco e Michele il compito di prendere atto della definitività del giudicato sportivo che mi riguarda”, ha concluso, lasciando aperta la porta a futuri sviluppi nella sua carriera.
La vicenda di Antonio Zappi non è solo una questione personale, ma si inserisce all’interno di un contesto più ampio che riguarda la governance e il funzionamento dell’arbitraggio in Italia. Con la sua uscita di scena, si apre un nuovo capitolo per l’AIA, e il suo futuro resta da scrivere.
Fonti Ufficiali: AIA, FIGC, ITALPRESS.
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