Sindrome di Marfan: sintomi, cause e aspettative di vita
La speranza di vita nelle persone affette dalla sindrome di Marfan è notevolmente migliorata negli ultimi decenni, con un aumento di oltre il 25% dal 1972. Grazie a diagnosi più accurate, stili di vita adeguati e interventi medici e chirurgici tempestivi, molti pazienti possono ora vivere una vita quasi normale, arrivando anche agli anni ’70 o oltre. È importante però ricordare che essere affetti da questa sindrome non esclude il rischio di sviluppare altre patologie comuni con l’età.
Incidenza e impatto della sindrome di Marfan
La sindrome di Marfan colpisce circa 2-3 persone ogni 10.000, senza differenza significativa tra i sessi. Questa condizione genetica si manifesta in modo simile in tutto il mondo, indipendentemente da etnia o area geografica. Prima che fossero disponibili trattamenti efficaci, la speranza di vita era fortemente ridotta: il 50% degli uomini decedeva entro i 40 anni e il 50% delle donne entro i 48, con un’età media alla morte di 32 anni.
La principale causa di morte nelle persone con sindrome di Marfan è rappresentata da malattie cardiovascolari. Circa un paziente su dieci presenta un elevato rischio di eventi fatali legati a problemi cardiaci, quali dissezioni o rotture dell’aorta. Oggi, con un controllo medico regolare e terapie mirate, le complicazioni possono essere gestite efficacemente, contribuendo a una qualità di vita migliore e a un’avanzata sopravvivenza.
