Vendite al dettaglio in crescita: +0,6% valore e +0,4% volume secondo Istat
A gennaio 2026 le vendite al dettaglio in Italia mostrano un aumento sia mensile che trimestrale, con un incremento più evidente nel settore alimentare rispetto a quello non alimentare. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il valore e il volume delle vendite crescono complessivamente, trainati in particolare dalla grande distribuzione e dal commercio online. Le piccole superfici registrano un leggero aumento, mentre le vendite fuori dai negozi diminuiscono. Nel comparto non alimentare, gli articoli informatici e di telecomunicazioni crescono maggiormente, mentre calano calzature e articoli in cuoio. Lo scenario riflette dunque una dinamica positiva e differenziata nei vari segmenti del commercio.
Andamento positivo delle vendite al dettaglio in Italia nel gennaio 2026
Nel primo mese del 2026, le vendite al dettaglio in Italia hanno mostrato un aumento su base congiunturale, sia rispetto al mese precedente sia rispetto all’ultimo trimestre del 2025. La crescita riguarda entrambi i settori merceologici, con un rialzo più marcato nel comparto alimentare. Il valore delle vendite segna un aumento del +0,6% e il volume cresce del +0,4% rispetto a dicembre 2025. Questo trend positivo si estende anche ai dati trimestrali, con un incremento dello 0,5% in valore e dello 0,2% in volume nell’arco di novembre 2025 – gennaio 2026.
Il settore alimentare ha evidenziato una particolare vivacità, crescendo dell’1,1% in valore e dello 0,9% in volume nel solo mese di gennaio, mentre il comparto non alimentare fa segnare aumenti più contenuti (+0,2% in valore e +0,1% in volume). Anche nell’arco trimestrale, le vendite alimentari continuano ad avanzare (+0,6% in valore, +0,3% in volume), così come quelle dei beni non alimentari (+0,3% sia in valore che in volume). Su base annua, i dati confermano un incremento significativo pari al 2,3% in valore e allo 0,9% in volume nelle vendite al dettaglio.
La crescita tendenziale si concentra soprattutto sui beni alimentari (+3,9% in valore e +1,5% in volume), mentre i beni non alimentari registrano un aumento più contenuto (+1,2% in valore e +0,4% in volume). Quasi tutte le categorie di prodotti non alimentari presentano variazioni positive, con una performance particolarmente forte delle Dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia (+3,9%). Tra le categorie in calo si segnalano le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-2,2%).
In termini di canali di vendita, il confronto con gennaio 2025 rivela incrementi rilevanti per la grande distribuzione (+4,1%) e il commercio elettronico (+4,6%). Le vendite nelle piccole superfici registrano una crescita più modesta (+0,2%), mentre le vendite effettuate al di fuori dei negozi mostrano una flessione pari all’1,7%. Questi dati emergono dalle statistiche dell’Istat relative al commercio al dettaglio, delineando un quadro complessivamente positivo per il mercato italiano all’inizio del 2026.
Andamento positivo delle vendite al dettaglio in Italia all’inizio del 2026
L’avvio del 2026 mostra una dinamica favorevole per le vendite al dettaglio in Italia, con incrementi rilevanti sia su base mensile che trimestrale. L’aumento interessa entrambi i comparti merceologici, seppur con un’incidenza più marcata per i beni alimentari. A gennaio, le vendite risultano in crescita sia in termini di valore che di volume rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend positivo coinvolge maggiormente i prodotti alimentari, mentre il settore non alimentare registra un aumento più contenuto.
Il dato che emerge dall’analisi Istat riguarda soprattutto la grande distribuzione e il commercio elettronico, che segnano incrementi significativi delle vendite su base annua. Le superfici di vendita più piccole mostrano un lieve miglioramento, mentre le transazioni effettuate al di fuori dei negozi evidenziano una diminuzione. Nel confronto mensile, l’incremento delle vendite al dettaglio si attesta intorno allo 0,6% in valore e allo 0,4% in volume, con un rialzo particolarmente accentuato per il settore alimentare. Anche il trimestre novembre-gennaio conferma una crescita moderata ma costante, che interessa entrambi i comparti merceologici.
L’analisi dettagliata delle diverse categorie merceologiche rivela trend differenziati: il settore delle dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia continua a registrare variazioni positive rilevanti, mentre alcune categorie, come le calzature e gli articoli in cuoio e da viaggio, mostrano una flessione. Nel complesso, il valore delle vendite nel commercio al dettaglio conferma una tendenza espansiva, in particolare per le realtà della grande distribuzione e per il canale online.
Il raffronto con l’anno precedente evidenzia dunque un quadro favorevole per il settore retail, con incrementi più sostanziali nei beni alimentari e performance positive per la distribuzione elettrica e digitale. Le vendite al dettaglio, pur caratterizzate da alcune differenziazioni a seconda del settore e del canale di vendita, mostrano segnali di crescita che segnalano un mercato dinamico e in ripresa.
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