Record storico export agroalimentare Ue 2025: 238,4 miliardi di euro raggiunti
La Commissione Europea ha pubblicato la relazione sul commercio agroalimentare nel 2025, evidenziando un nuovo record nelle esportazioni dell’UE, che hanno raggiunto 238,4 miliardi di euro, con un incremento dell’1% rispetto al 2024. Il Regno Unito si conferma il principale mercato di destinazione, mentre Svizzera e Turchia mostrano forti incrementi. I prodotti trainanti sono cereali, latticini e vino, con aumenti significativi nei valori di cacao, caffè e cioccolato. Le importazioni sono aumentate del 9%, guidate da Regno Unito, Brasile e Stati Uniti, con un avanzo commerciale di 49,9 miliardi di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente.
Record delle esportazioni agroalimentari UE nel 2025 nonostante le sfide globali
La più recente relazione della Commissione Europea sul commercio agroalimentare evidenzia come nel 2025 le esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea abbiano raggiunto un nuovo massimo storico, toccando un valore complessivo di 238,4 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente, pari a 2,3 miliardi di euro in più. Il Regno Unito continua a posizionarsi come la destinazione principale delle esportazioni agroalimentari UE, assorbendo il 23% del totale, ovvero 55,6 miliardi di euro.
Gli scambi commerciali con Svizzera e Turchia hanno mostrato una crescita significativa: le esportazioni verso la Svizzera sono aumentate di 1,2 miliardi di euro (+7%) e quelle verso la Turchia di 1,1 miliardi di euro (+16%). Tra i prodotti con le performance migliori figurano i preparati a base di cereali, i lattiero-caseari e il vino. Particolare impulso è stato dato da cacao, caffè e cioccolato, che hanno beneficiato di aumenti di prezzo a livello globale, contribuendo a far crescere il valore complessivo delle esportazioni.
Le importazioni agroalimentari hanno registrato un aumento significativo, raggiungendo i 188,6 miliardi di euro, con una crescita del 9% rispetto al 2024, pari a 15,3 miliardi di euro in più. I principali paesi fornitori restano il Regno Unito, il Brasile e gli Stati Uniti. I settori trainanti delle importazioni sono stati il cacao, il caffè, la frutta e la frutta a guscio, settori che hanno risentito dell’innalzamento dei prezzi internazionali.
Nel complesso, il saldo commerciale agroalimentare dell’UE nel 2025 si è attestato a un avanzo di 49,9 miliardi di euro, valore inferiore di 13,3 miliardi rispetto al 2024. Questa diminuzione è dovuta principalmente al rincaro delle materie prime fondamentali come caffè, cacao e frutta. Nonostante ciò, l’Unione Europea continua a mantenere la leadership mondiale sia come primo esportatore che come principale importatore di prodotti agroalimentari. Il settore agroalimentare rappresenta il 9% delle esportazioni totali dell’UE, il 7,5% delle importazioni e il 37% dell’avanzo commerciale complessivo.
Record storico per le esportazioni agroalimentari dell’UE nel 2025 nonostante le difficoltà economiche globali
Nel 2025, le esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea hanno raggiunto un nuovo picco, superando i 238 miliardi di euro. Questo risultato segna un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente, con un valore aggiuntivo di 2,3 miliardi di euro. Il Regno Unito si conferma il principale mercato di sbocco, assorbendo il 23% dell’intera produzione esportata, con un valore di 55,6 miliardi di euro. Tra i segmenti trainanti figurano i preparati a base di cereali, i prodotti lattiero-caseari e il vino, settori che continuano a mostrare una crescita costante.
Le esportazioni verso paesi terzi hanno evidenziato significativi aumenti, in particolare verso la Svizzera e la Turchia, con un incremento rispettivamente del 7% e del 16%, che hanno contribuito ad una maggiore diversificazione dei mercati di destinazione. Inoltre, prodotti come cacao, caffè e cioccolato hanno fatto registrare i maggiori incrementi in termini di valore, a seguito di un aumento dei prezzi internazionali che ha influenzato positivamente il fatturato complessivo.
Le importazioni agroalimentari dell’UE hanno conosciuto una crescita più marcata, attestandosi a 188,6 miliardi di euro, con un aumento del 9% rispetto al 2024. Principali fornitori rimangono il Regno Unito, il Brasile e gli Stati Uniti, mentre il settore ha beneficiato soprattutto dall’aumento del valore di materie prime come caffè, cacao, frutta e frutta a guscio, che hanno guidato la crescita complessiva delle importazioni.
Il surplus commerciale nel comparto agroalimentare europeo si è mantenuto positivo, con un avanzo di quasi 50 miliardi di euro, seppur inferiore rispetto all’anno precedente di 13,3 miliardi. Questo decremento è riconducibile principalmente all’incremento dei costi delle materie prime chiave importate dall’estero. L’UE conferma così il suo ruolo di primo esportatore e importatore mondiale di prodotti agroalimentari, con il settore che rappresenta una quota significativa del commercio totale europeo, posizionandosi come un pilastro strategico per l’economia comunitaria.
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