Popoli indigeni in Asia esclusi dalla pianificazione biodiversità: un rapporto allarmante.
La Marginalizzazione dei Popoli Indigeni nelle Decisioni sulla Biodiversità
Numerosi popoli indigeni in Asia affermano di avere poca influenza sugli obiettivi di biodiversità delle loro nazioni, nonostante le richieste contenute nell’accordo globale sulla biodiversità delle Nazioni Unite per una partecipazione effettiva e significativa nella presa di decisioni. Un rapporto della Asia Indigenous Peoples Pact (AIPP) ha rivelato che solo il 13% degli intervistati ha partecipato a consultazioni guidate dallo Stato, mentre quasi il 60% ha riferito che la loro partecipazione non è stata significativa. Questi risultati sono basati su un’indagine che ha raccolto 85 risposte da 15 paesi e 59 organizzazioni indigene in Asia, un continente che ospita quasi due terzi della popolazione mondiale di indigeni.
Nonostante la scarsa rilevanza della loro partecipazione, il rapporto evidenzia un aumento nell’inclusione dei popoli indigeni nelle revisioni delle Strategie Nazionali per la Biodiversità e i Piani d’Azione (NBSAP) rispetto al periodo 2011-2020. Le comunità indigene hanno espresso preoccupazioni riguardo alla natura “tokenistica” della loro partecipazione, in quanto spesso si sentono escluse dal processo decisionale reale, con le decisioni finali che vengono prese da ministeri e funzionari governativi.
