Congedo mestruale: sì per studentesse, ma no per docenti e lavoratrici. La polemica esplode.

Congedo mestruale: sì per studentesse, ma no per docenti e lavoratrici. La polemica esplode.

Congedo mestruale: sì per studentesse, ma no per docenti e lavoratrici. La polemica esplode.

Il congedo mestruale per le studentesse sta guadagnando attenzione in diverse scuole italiane. Recentemente, due istituti in Basilicata e uno a Catania hanno approvato questa iniziativa, e ora anche il ‘Luosi-Pico della Mirandola’ di Mirandola, in provincia di Modena, ha adottato questa misura. Come riportato dalla ‘Gazzetta di Modena’, grazie all’impegno degli studenti, le giovani che soffrono di patologie mestruali certificate potranno assentarsi fino a due giorni al mese. Queste assenze non influiranno sul monte ore complessivo delle loro frequenze scolastiche.

Iniziativa degli Studenti

La proposta è stata lanciata da due rappresentanti degli studenti attraverso una raccolta firme. “Chi affronta dolori intensi è spesso costretta a lasciare l’aula per cercare conforto, non potendo vivere la propria esperienza scolastica come sarebbe auspicabile”, hanno sottolineato i giovani attivisti. L’ispirazione per quest’iniziativa è stata tratta dal ‘Severini’ di Ravenna, la prima scuola in Italia a introdurre il congedo mestruale nel 2022. Dopo un acceso dibattito, la proposta è stata approvata dal Consiglio d’Istituto, segnando un passo importante verso il benessere degli studenti.


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