Shell ha continuato le operazioni nonostante le perdite di petrolio nelle foreste di mangrovie nigeriane.

Shell ha continuato le operazioni nonostante le perdite di petrolio nelle foreste di mangrovie nigeriane.

Shell ha continuato le operazioni nonostante le perdite di petrolio nelle foreste di mangrovie nigeriane.

Shell e la crisi ecologica nel Delta del Niger: una rivelazione shock

Documenti recenti, resi pubblici nell’ambito di una causa legale contro la compagnia petrolifera Shell, rivelano che la leadership dell’azienda ha continuato a gestire un oleodotto compromesso nel Delta del Niger, nonostante fosse a conoscenza dei rischi di inquinamento per l’ambiente circostante. La comunità locale di Bille, situata vicino al tubo di trasporto, ha riportato che le perdite di petrolio tra il 2011 e il 2013 hanno devastato migliaia di ettari di mangrovie e vita acquatica, compromettendo così l’esistenza delle persone che dipendono dalla pesca.

Shell ha dichiarato che bande criminali organizzate sono responsabili delle perdite e ha aggiunto che la chiusura dell’oleodotto avrebbe comportato serie minacce per la sicurezza. Il Delta del Niger è considerato un importante hotspot di biodiversità a livello globale, ospitando quattro Aree Umide di Ramsar e la più grande foresta di mangrovie dell’Africa.

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