Australia intensifica i test sismici: esperti avvertono sugli impatti devastanti sulla vita marina.
L’impatto dei sondaggi sismici sulla vita marina in Australia
La ricerca ha dimostrato che i rumori sottomarini intensi e impulsivi generati dai sondaggi sismici marini possono danneggiare gli animali marini lungo l’intera catena alimentare. Gli scienziati marini avvertono che esistono ancora importanti lacune nella comprensione di come gli effetti dell’esposizione ripetuta possano accumularsi nel tempo all’interno degli ecosistemi. Nonostante ciò, questa tecnologia sta diventando parte integrante dei piani di transizione energetica in Australia, con progetti che fanno sempre più affidamento sui sondaggi sismici per non solo cercare gas, ma anche per monitorare ripetutamente i siti in cui il diossido di carbonio catturato durante la produzione di gas verrebbe iniettato permanentemente in formazioni rocciose sotto il fondale marino. Questo processo, noto come cattura e stoccaggio di carbonio (CCS), è relativamente nuovo e, sebbene i sostenitori affermino che sia l’unico modo per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero, ci sono ancora sfide economiche e di prestazioni significative da affrontare. L’espansione della CCS potrebbe fare dei sondaggi sismici una caratteristica ricorrente delle ambizioni australiane di riduzione delle emissioni.
Era primavera, vent’anni fa, ma lui lo ricorda chiaramente. Sulla coperta del Geco Resolution, con il vento che sollevava spruzzi dalle onde, Robert McCauley guardava l’oceano scuro di notte.
