Canada: posto vacante per il watchdog mentre aumentano le denunce sul mining estero.
Il buco di leadership nell’ufficio canadese per i diritti umani
Dal maggio 2025, l’ufficio canadese per l’ombudsman delle imprese responsabili (CORE) è senza un leader, risultando in almeno 24 casi attivi bloccati. Le comunità colpite in paesi come Repubblica Dominicana, Namibia e Pakistan si trovano ad affrontare significativi ritardi, che impediscono loro di ottenere giustizia per presunti danni ambientali e violazioni dei diritti umani legati ai progetti minerari e energetici canadesi. Questo vuoto di leadership si fa sentire in un momento in cui il Canada sta spingendo per investimenti minerari legati alla crescente domanda di minerali critici.
A partire dal 2019, il governo canadese ha creato l’ufficio per gestire i reclami provenienti da comunità come quella di Leoncia Ramos, residente nel villaggio di La Piñita, nella Repubblica Dominicana. In questo contesto, 450 famiglie chiedono di essere trasferite a causa dell’inquinamento causato dalla miniera d’oro Pueblo Viejo, controllata dalla Barrick Mining Corp. canadese, che secondo loro sta compromettendo la loro salute e l’ambiente circostante.
