Canada: posto vacante per il watchdog mentre aumentano le denunce sul mining estero.

Canada: posto vacante per il watchdog mentre aumentano le denunce sul mining estero.

Preoccupazioni ambientali e diritti umani

Leoncia Ramos ha visto deteriorare le sue condizioni di vita per 15 anni a causa dell’inquinamento. Gli abitanti della sua comunità lottano per una soluzione, convinti che il governo canadese, dove ha sede la Barrick, dovrebbe intervenire. Le denunce riguardano anche il rischio che una diga per i residui, situata a pochi chilometri, possa crollare, causando conseguenze disastrose.

L’ufficio CORE, nonostante fosse in grado di accettare reclami, ha visto i suoi casi stagnare senza un ombudsman per più di un anno. Questo ha portato a criticità, poiché il suo potere investigativo è già considerato debole. Le comunità, quindi, non hanno molte opzioni per ottenere giustizia in questo contesto di crescente attività mineraria canadese all’estero.

In un panorama complesso, il CORE ha ricevuto 24 reclami attivi, ma non è riuscito a completare inchieste nel corso dei suoi primi quattro anni di operazioni. Le organizzazioni come Mining Watch Canada denunciano che i lavori stanno stagnando e che la mancanza di un ombudsman sta avendo un impatto negativo non solo sulle comunità locali ma anche sulle aziende canadesi stesse.


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