Contadini di Rio Indio contro il progetto di riserva del Canale di Panama e lo sfratto.
Cresce l’Opposizione al Progetto del Rio Indio in Panama
L’Autorità del Canale di Panama (ACP) ha in programma di realizzare un bacino idrico nella zona del Rio Indio, un fiume di 98 chilometri che attraversa il centro del Panama e sostiene 231 comunità agricole. Questo progetto, che coprirà circa 4.600 ettari, comporterebbe lo sfollamento di 38 comunità agricole e circa 2.000 residenti. Si sta assistendo a una crescente opposizione da parte delle comunità agricole, che si manifesta attraverso proteste di piazza, azioni legali e richieste di analisi sui possibili impatti sociali e legali.
Durante una manifestazione a Panama City il 1° maggio, Maricel Sánchez, 25 anni e portavoce dell’assemblea dei contadini del Rio Indio, ha dichiarato: “Daremo la nostra vita per salvare il Rio Indio! Sono così orgogliosa di vedere quanto siamo uniti nella nostra resistenza”. L’incontro ha visto la partecipazione di diverse comunità, tra cui Limón de Chagres, la prima a essere potenzialmente allagata per dar spazio alla costruzione della diga.
La Necessità di un Bacino Idrici
L’ACP prevede che il bacino idrico soddisferà la domanda di acqua per i prossimi 50 anni, in particolare per le operazioni del canale e per il consumo umano, soprattutto in periodi di siccità. La costruzione dovrebbe iniziare nel 2027 e durare quattro anni, includendo una diga principale in calcestruzzo compattato e tre dighe ausiliarie. Tuttavia, il progetto potrebbe non solo spostare i residenti ma influenzare negativamente gli ecosistemi e le specie endemiche, aumentando anche il rischio di diffusione di malattie trasmesse da vettori.
I residenti della zona sostengono che l’espansione di un bacino idrico già esistente, alimentato dal fiume Bayano, rappresenterebbe un’alternativa migliore, poiché non richiederebbe lo sfollamento di persone. L’ACP ha affermato che l’opzione Bayano è stata a lungo studiata e non offre gli stessi vantaggi tecnici ed energetici del Rio Indio.
