Pesca al tonno drift: studio rivela che attrezzatura invade aree marine protette.
Dispositivi di Aggregazione di Pesci alla Deriva: Un Problema Ambientale Globale
Un recente studio globale stima che i dispositivi di aggregazione di pesci alla deriva (dFAD) influenzino oltre metà delle aree marine protette nel mondo. Tra il 2007 e il 2023, i ricercatori hanno documentato almeno 6.324 casi di abbandono di dFAD in 174 aree protette situate in 53 giurisdizioni marittime. Questo ha sollevato preoccupazioni non solo per gli ecosistemi marini, ma anche per le comunità costiere alle prese con la pulizia dei rifiuti.
Le aree marine protette (MPA) possono vietare la pesca industriale al loro interno, ma non possono impedire che attrezzature da pesca rilasciate altrove si spostino al loro interno. I dFAD, utilizzati dalle flotte di tonno, possono viaggiare per migliaia di chilometri prima di affondare o arrivare a riva, danneggiando le barriere coralline, intrappolando la fauna selvatica e imponendo oneri alle comunità costiere per la rimozione dei detriti.
