Addio ai dischi PlayStation: inizia la rivoluzione digitale del gaming.
L’impatto della decisione di Sony sulla community videoludica
Cody Spencer, co-proprietario della catena di negozi di videogiochi Pink Gorilla Games, esprime un’opinione chiaramente negativa in merito all’annuncio di Sony di interrompere la produzione di supporti fisici per i nuovi giochi a partire da gennaio 2028. “È triste vedere una cosa del genere. Questa decisione non porta nulla di buono per i videogiocatori. Stiamo perdendo la possibilità di vendere giochi, condividerli e possederli in modo tangibile.”
La notizia ha colpito duramente l’industria dei videogiochi, non solo i giocatori, ma anche le piccole imprese di vendita al dettaglio e coloro che si adoperano per rendere i giochi più accessibili. Le parole di Frank Cifaldi, direttore esecutivo della Video Game History Foundation, offrono ulteriore chiarezza: “È una cattiva notizia per i consumatori che preferiscono comprare giochi su supporti fisici, e rappresenta un colpo significativo ai diritti dei consumatori, al mercato del riuso e ai creatori di giochi che dipendono dal mercato fisico.”
I publisher indipendenti si sono uniti al coro delle lamentele riguardo alla decisione di Sony. “Siamo profondamente delusi dalla decisione di Sony di sospendere la produzione di giochi fisici nel 2028,” afferma iam8bit. “I giochi fisici sono fondamentali per la conservazione, la proprietà e la scelta dei consumatori, valori che guidano la nostra politica dal nostro primo rilascio fisico nel 2016. Il nostro impegno in tal senso rimane invariato. Evviva i supporti fisici!”
