Addio ai dischi PlayStation: inizia la rivoluzione digitale del gaming.

Addio ai dischi PlayStation: inizia la rivoluzione digitale del gaming.

Borman mette in evidenza che le sfide della conservazione digitale non sono nuove né esclusive per il settore videoludico. “È importante agire ora per preservare la storia dell’industria”, afferma. I giochi fisici, nuovi e usati, continueranno ad avere un mercato, come dimostra il ritorno dei dischi in vinile. “Dal punto di vista dei consumatori, la scelta è tutto e perderla è sfortunato, soprattutto per chi non ha connessioni Internet affidabili.”

In merito all’impatto della transizione verso il digitale, Cifaldi sostiene che non avrà l’effetto previsto sui professionisti della conservazione. “Questa è una tendenza continua”, afferma. “Sony non è la prima a farlo e non sarà l’ultima, dato che la maggioranza dei videogiochi prodotti nell’ultimo ventennio non è stata realizzata per console domestiche dedicate.”

È importante notare che i titolari delle piattaforme stanno già facendo alcuni passi verso la conservazione dei giochi più vecchi: Sony ha un team di preservazione IP, Microsoft ha reso giocabili numerosi titoli più vecchi sulle moderne console Xbox, e Nintendo Switch Online offre un catalogo retro ricco di classici. Un esempio è GTA VI, che verrà venduto nei negozi fisici ma solo come codice download. Questo è probabilmente un anticipo di come sarà il mercato in futuro.

Cifaldi invita i gruppi di settore, come l’Entertainment Software Association, a trovare soluzioni reali per archivi e musei per preservare legalmente il contenuto esclusivamente digitale. Secondo lui, l’industria deve impegnarsi seriamente su questo tema, poiché “aspettarsi che i musei scarichino una copia di GTA VI e sperino che funzioni tra 50 anni non è una soluzione di conservazione.”

### Fonti ufficiali
– Video Game History Foundation
– Capcom
– The Strong National Museum of Play

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