Acido ialuronico, niacinamide e retinolo: guida ai principi attivi più cercati nella skincare

Acido ialuronico, niacinamide e retinolo: guida ai principi attivi più cercati nella skincare

L’acido ialuronico è probabilmente l’ingrediente più “universale” tra i tre. La sua funzione principale è quella di trattenere l’acqua nella pelle, contribuendo a mantenerla elastica, morbida e visibilmente più rimpolpata. Non agisce in modo aggressivo né modifica la struttura della pelle: lavora piuttosto sul suo equilibrio idrico naturale.

È per questo che viene spesso definito un attivo “di base”, adatto praticamente a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili. Inserito nella routine quotidiana, aiuta a ridurre la sensazione di secchezza e a rendere la pelle più uniforme e luminosa, soprattutto quando abbinato a una crema idratante che ne sigilla l’effetto.

Niacinamide: equilibrio e uniformità

La niacinamide, forma della vitamina B3, è diventata negli ultimi anni uno degli ingredienti più versatili e apprezzati. La sua forza sta nella capacità di agire su più fronti contemporaneamente, senza risultare aggressiva.
Aiuta a regolare la produzione di sebo, motivo per cui è spesso scelta da chi ha pelle mista o grassa, ma allo stesso tempo contribuisce a migliorare l’aspetto dei pori, a ridurre le discromie e a rendere l’incarnato più uniforme. Un altro suo punto di forza è il supporto alla barriera cutanea, cioè lo strato protettivo della pelle che la difende da agenti esterni come smog e stress ambientale.

Proprio per la sua delicatezza e tollerabilità, la niacinamide è diventata un ingrediente trasversale, presente in sieri e creme pensati per esigenze molto diverse tra loro.

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