Aeroporto di Palermo: un esempio di resilienza e sviluppo nel Mediterraneo.
Gianfranco Battisti, ex AD di Ferrovie dello Stato e attuale amministratore delegato della Gesap, discute il ruolo cruciale dell’aeroporto ‘Falcone Borsellino’ di Palermo come laboratorio di resilienza infrastrutturale. Battisti evidenzia l’importanza strategica dell’aeroporto nel contesto geopolitico attuale e la necessità di garantirne la continuità operativa di fronte alle sfide globali. Sottolinea anche l’impegno verso la sostenibilità energetica, con investimenti in fotovoltaico e carburanti sostenibili. Inoltre, parla della privatizzazione della Gesap come opportunità per attrarre investimenti e competenze, con l’obiettivo di rendere l’aeroporto un modello di sviluppo economico per il Mediterraneo.
La Visione di Gianfranco Battisti per l’Aeroporto di Palermo
Gianfranco Battisti, già amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e attualmente alla guida dell’aeroporto internazionale ‘Falcone Borsellino’ di Palermo, offre una prospettiva unica sulla resilienza infrastrutturale del capoluogo siciliano. Durante un’intervista con Anna La Rosa per Italpress, Battisti sottolinea come l’aeroporto non sia solo un punto di transito, ma un nodo strategico che contribuisce al sistema Paese e agli equilibri geopolitici del Mediterraneo.
Evidenziando il cambiamento nel settore aeroportuale, Battisti afferma che oggi gli aeroporti devono garantire continuità operativa in un contesto di instabilità. La competizione si concentra non solo sul numero di passeggeri, ma sulla resilienza agli shock esterni. Soprattutto in questa fase di crisi energetica, l’attenzione non deve essere posta solo sui costi, ma sulla capacità di affrontare una situazione complessa che va al di là della mera carenza di carburante.
Battisti sottolinea l’importanza di anticipare i cambiamenti, investendo in produzioni energetiche rinnovabili come il fotovoltaico e nell’elettrificazione delle operazioni. La scelta strategica di diversificare le rotte e i vettori non è solo una reazione alle sfide correnti, ma un passo fondamentale per garantire la stabilità dell’aeroporto nel lungo termine. Una maggiore copertura energetica e un’infrastruttura per il carburante sostenibile rappresentano investimenti cruciali per il futuro.
Infine, Battisti discute il processo di privatizzazione di Gesap, sottolineando come sia un passo necessario per attirare investitori industriali e mantenere un modello di governance solido. Gli obiettivi futuri comprendono investimenti significativi per potenziare l’aeroporto, creare una logistica efficiente e affermare la sua posizione come porta strategica nel Mediterraneo. Che si tratti di resilienza o innovazione, la visione di Battisti rappresenta un’importante evoluzione per l’industria aerea in Sicilia.
La Visione di Gianfranco Battisti per l’Aeroporto di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Gianfranco Battisti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e attuale CEO della Gesap, società che gestisce l’aeroporto internazionale ‘Falcone Borsellino’ di Palermo, descrive il capoluogo siciliano come un vero laboratorio di resilienza infrastrutturale. Battisti, a seguito di una significativa carriera nelle infrastrutture, ha accettato la sfida di dirigere un aeroporto che rappresenta una porta strategica del Mediterraneo, momento cruciale per gli equilibri geopolitici globali.
Battisti evidenzia come oggi gli aeroporti non siano più solo luoghi di transito, ma piattaforme cruciali per garantire la continuità operativa di un sistema paese. In un contesto di instabilità, la competizione si basa sulla capacità di affrontare shock esterni piuttosto che solo sui volumi di traffico. La crescita dell’aeroporto di Palermo è un indice della sua trasformazione: nel 2025, si prevede un record di oltre 9,2 milioni di passeggeri, trainato da una diversificazione delle rotte e da un aumento consistente del traffico business.
In risposta alle sfide energetiche, la Gesap sta investendo nel potenziamento delle fonti di energia rinnovabile e nello sviluppo di infrastrutture per carburanti sostenibili, mirando a coprire il 20% del fabbisogno energetico dello scalo entro il 2030. Allo stesso modo, viene perseguita una strategia di diversificazione delle rotte e dei vettori per garantire la resilienza operativa, rendendo così l’aeroporto un hub competitivo.
Infine, la privatizzazione di Gesap è uno degli aspetti centrali del mandato di Battisti, condividendo che è fondamentale attrarre investimenti industriali. Con piani per investimenti fino a 250 milioni di euro entro il 2030, la visione è quella di trasformare l’aeroporto in un’infrastruttura integrata, sostenibile e strategica per il Mediterraneo, promuovendo una forte sinergia tra pubblico e privato per lo sviluppo economico della regione.
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