Australia adopera la “diradazione forestale” per ridurre il rischio incendi. Efficace?

Australia adopera la “diradazione forestale” per ridurre il rischio incendi. Efficace?

Australia adopera la “diradazione forestale” per ridurre il rischio incendi. Efficace?

La Serratura Forestale e il Rischio di Incendi in Australia

La fine dell’abbattimento delle foreste native in alcune parti dell’Australia ha portato i governi e l’industria a considerare il diradamento delle foreste su larga scala come un metodo per ridurre il rischio di incendi. Questa nuova strategia ha sollevato dibattiti sulla migliore modalità per proteggere le comunità in un clima che si riscalda. Studi recenti indicano che il diradamento può diminuire la gravità degli incendi in determinate condizioni, in particolare se combinato con il bagnamento prescrittivo. Tuttavia, l’efficacia di questo approccio tende a ridursi in situazioni di maltempo estremo, le stesse circostanze che favoriscono gli incendi più distruttivi. Gli scienziati avvertono che la rimozione degli alberi può alterare la struttura delle foreste, seccare i combustibili, rilasciare carbonio immagazzinato ed eliminare habitat critici per la fauna selvatica, il che porta a costi ecologici e climatici significativi, soprattutto nelle foreste ad alta conservazione.

Questa controversia riflette tensioni più profonde regarding l’uso del territorio, la sicurezza pubblica e la transizione economica. I critici sostengono che il diradamento su larga scala rischia di diventare una nuova forma di disboscamento, mentre i sostenitori lo vedono come un adattamento necessario all’aumento del pericolo di incendi.


I Timori Dopo gli Incendi di “Black Summer”

Nel periodo successivo agli incendi boschivi di “Black Summer” del 2019–20, pochi interrogativi politici si sono dimostrati persistenti quanto la necessità di convivere con il fuoco in un continente che si scalda. I governi promettono resilienza, le comunità richiedono sicurezza e i settori economici, di fronte a mercati in calo, cercano nuovi scopi. In questo quadro è emerso un campo di battaglia insolito: il diradamento delle foreste native.

Il diradamento meccanico, ovvero la rimozione selettiva degli alberi per ridurre la densità della chioma, è una pratica forestale convenzionale da tempo, ma la sua riorganizzazione politica è nuova. Negli stati di Victoria e Australia Occidentale, dove i governi hanno sostanzialmente fermato il disboscamento delle foreste native, i sostenitori dell’industria presentano ora il diradamento come un servizio di interesse pubblico per diminuire i carichi di combustibile, moderare il comportamento degli incendi e proteggere le comunità. Al contrario, i critici sostengono che la stessa attività, se condotta su larga scala, rischia di tradursi in un disboscamento camuffato.

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