Brendan Carr: la minaccia alla licenza di trasmissione non riguardava la copertura della guerra in Iran.

Brendan Carr: la minaccia alla licenza di trasmissione non riguardava la copertura della guerra in Iran.

Una Riflessione sull’Integrità del Giornalismo

Il 14 marzo, Carr ha ritwittato un post di Donald Trump su Truth Social, il quale lamentava un “titolo intenzionalmente fuorviante” riguardo alle azioni militari statunitensi in Medio Oriente. In risposta, Carr ha scritto: “Le emittenti che diffondono bufale e distorsioni informative, noto anche come fake news, hanno ora la possibilità di correggere il tiro prima che arrivino i rinnovi delle loro licenze.” Le sue dichiarazioni sono state interpretate come una minaccia a causa della copertura negativa delle notizie di guerra.

Carr in precedenza aveva già ammonito i broadcaster riguardo alla possibile perdita delle licenze nel caso trasmettessero contenuti di comici come Jimmy Kimmel. In effetti, Disney aveva persino sospeso temporaneamente le trasmissioni di Kimmel dopo le sue affermazioni. Carr ha difeso le sue parole, negando che fossero una minaccia. Durante l’ultima conferenza, ha dichiarato apertamente di non avere alcun piano di ritirare le licenze di trasmissione. “Non si sa mai, ma non ho piani,” ha affermato, non senza una nota di ironia.


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