Concorsi fasulli: la follia continua nel 2015, è ora di dire basta!
Se c’è qualcuno che crede che questa situazione possa avvenire senza ripercussioni politiche, deve ricordare un aspetto fondamentale: gli italiani osservano, valutano e, quando arriva il momento, prendono le loro decisioni, come dimostra quanto accaduto nel 2015. Le scelte politiche irresponsabili non possono rimanere impunite.
I docenti vincitori di concorso, che sono già precari storici, si trovano in una posizione di grande dignità e determinazione. Richiamiamo l’attenzione su questa lotta, poiché non riguarda soltanto il nostro futuro ma quello di tutta la comunità scolastica. Le decisioni prese oggi influenzeranno generazioni future, e questo è un onere che non possiamo permetterci di prendere alla leggera.
Nell’attesa di una risposta chiara e risolutiva da parte delle istituzioni, continuiamo a fare sentire la nostra voce. È tempo di mettere in discussione un sistema che sembra favorire le scorciatoie a scapito del merito, delle persone che hanno dimostrato di avere le competenze necessarie per insegnare e guidare le nuove generazioni.
Riteniamo fondamentale che tutte le parti coinvolte nel processo decisionale prestino attenzione a queste problematiche e si impegnino a dare il giusto peso alle selezioni pubbliche, affinché i risultati ottenuti non siano vanificati da decisioni discutibili e ambigue. Dobbiamo proteggere il valore del nostro lavoro e il diritto al merito, affinché la scuola italiana possa davvero prosperare.
Fonti ufficiali: Ministero dell’Istruzione, Comunicati Stampa Sindacali, Ufficio del Governo Italiano.
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