Corte francese ordina a TotalEnergies di rivelare impatti climatici nel piano di vigilanza.
Le dichiarazioni post-sentenza
“Questa sentenza trasmette un messaggio chiaro: le aziende fossili sono responsabili di tutte le loro emissioni, comprese quelle generate dai clienti che usano i loro prodotti,” ha dichiarato Anne Stévignon, specialista legale in contenziosi e advocacy di Notre Affaire à Tous, durante una conferenza stampa online seguita da Mongabay il giorno della sentenza.
Stévignon ha aggiunto che la decisione conferma l’applicazione della Legge sulla Diligenza della Francia ai rischi climatici generati dalle multinazionali. Questa legge del 2017 obbliga le grandi aziende francesi a pubblicare e attuare piani annuali di vigilanza che identificano i rischi per i diritti umani, la salute, la sicurezza e l’ambiente nelle loro operazioni globali. Inoltre, devono presentare misure per prevenire o mitigare tali rischi.
Le organizzazioni querelanti avevano richiesto un risarcimento più ampio rispetto a quanto concesso dal tribunale. Hanno sostenuto che TotalEnergies dovesse allineare la propria strategia aziendale con l’Accordo di Parigi, volto a limitare il riscaldamento globale a 1,5° Celsius sopra i livelli preindustriali. Inoltre, chiedevano al tribunale di ordinare una riduzione delle attività legate ai combustibili fossili e di adottare una traiettoria di riduzione delle emissioni più ambiziosa.
Decisioni future e implicazioni
Il tribunale ha differito la decisione rispetto a queste richieste, stabilendo che prima fosse necessario valutare i passi che TotalEnergies intraprenderà per conformarsi all’ordinanza. “Il tribunale ha ritenuto che dovesse attendere finché l’azienda non avesse modificato adeguatamente il proprio piano di vigilanza e identificato i rischi legati alle sue attività petrolifere e di gas prima di poter interpretare queste misure,” ha dichiarato Stévignon durante la conferenza stampa.
In aggiunta, il tribunale ha ordinato a TotalEnergies di pagare 20.000 euro (circa 22.833 dollari) a ciascuna delle parti querelanti per le spese legali e ha programmato un’ulteriore udienza per il 21 gennaio 2027.
In una dichiarazione fornita a Mongabay, TotalEnergies ha espresso soddisfazione per il fatto che, nella sua decisione, il Tribunale giudiziario di Parigi non abbia accolto le richieste delle associazioni e della città di Parigi, che miravano a impedire a TotalEnergies di sviluppare o intraprendere nuovi progetti di petrolio e gas o di ridurre la produzione di combustibili fossili.
Nonostante l’ordinanza del tribunale, l’azienda ha ribadito che la riduzione delle emissioni dipende anche dalle scelte dei consumatori, come ad esempio l’acquisto di veicoli elettrici, pompe di calore o l’uso di biocarburanti.
Riflessioni sul futuro della responsabilità aziendale
Questa sentenza rappresenta un importante precedente legale per altre aziende del settore energetico. La crescente pressione da parte della società civile e delle istituzioni governative costringe le aziende a prendersi maggiore responsabilità per l’impatto ambientale delle loro attività. Emozionante è il risultato di un’iniziativa collettiva di gruppi ambientalisti e città, che incoraggia la società civile a essere più attiva nella lotta contro il cambiamento climatico.
Fonti ufficiali come Notre Affaire à Tous e France Nature Environnement hanno espresso soddisfazione per la decisione del tribunale, valutando che possa rappresentare un buon passo verso un futuro più sostenibile. Gli esiti di questo caso saranno monitorati con attenzione, poiché potrebbero influenzare la legislazione e le politiche ambientali in Francia e oltre.
In un contesto globale che richiede un cambiamento, la sentenza potrebbe spingere altre nazioni a considerare misure simili per trattenere le aziende responsabili del loro impatto ambientale.
Fonti:
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it
