De Rensis su Chiara Ingrosso: “Mi chiamava cucciolo, ma colpirò al cuore della questione.”
De Rensis ha messo in evidenza come la natura dei messaggi inviati da Ingrosso fosse inappropriata, domandando se fosse normale rivolgersi a un avvocato con nomignoli come “cucciolo”. Ha incluso anche dettagli su vocali in cui la giornalista gli chiedeva informazioni riguardo alle indagini, evocando un possibile coinvolgimento più profondo nella vicenda di quanto inizialmente ipotizzato. “Non vedo l’ora che emergano gli audio, così potrò dimostrare la verità”, ha dichiarato.
L’avvocato ha concluso sostenendo che le accuse contro di lui sono infondate e ha respinto ulteriormente ogni insinuazione riguardante la richiesta di favori e raccomandazioni. Secondo De Rensis, l’esposto di Ingrosso non conterrebbe altro che la registrazione della loro cena, mentre lui rimane pronto a rispondere a qualsiasi ulteriore accusa. “Ho molto da raccontare e non ho paura delle conseguenze”, ha incalzato.
Fonti: Ore 14, Selvaggia Lucarelli, Giornalista.it
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