Diabete e chetoacidosi: rischi di mortalità e tassi di sopravvivenza

Diabete e chetoacidosi: rischi di mortalità e tassi di sopravvivenza

Diabete e chetoacidosi: rischi di mortalità e tassi di sopravvivenza

Che cos’è la chetoacidosi diabetica?

La chetoacidosi diabetica (DKA) è una complicazione potenzialmente letale del diabete, frequentemente riscontrata nelle persone con diabete di tipo I, ma che può colpire anche chi ha il diabete di tipo II.

Con un trattamento tempestivo e adeguato, il tasso di sopravvivenza per la DKA supera il 95%. Le statistiche di sopravvivenza sono meno favorevoli per le persone anziane e per coloro che presentano danni agli organi.


Qual è il tasso di mortalità nella chetoacidosi diabetica?

I tassi di mortalità per DKA sono i seguenti:

  • Globale: 0.2%-2%
  • Individui sotto i 40 anni: 5%
  • Anziani o con gravi patologie: 20%

Cosa causa la chetoacidosi diabetica?

La chetoacidosi diabetica può insorgere quando c’è uno squilibrio nel corpo, con zuccheri nel sangue elevati e bassi livelli di insulina che determinano un eccesso di chetoni, sostanze acide nel sangue, a causa della rapida degradazione dei grassi da parte del fegato.

Meccanismo di insorgenza della DKA

La DKA si sviluppa a causa della diminuzione severa dei livelli di insulina, che non consente allo zucchero di entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia. Normalmente, l’insulina facilita l’ingresso degli zuccheri, fonte primaria di energia per muscoli e tessuti. Senza sufficiente insulina, i grassi vengono scomposti rapidamente nel fegato, generando chetoni che acidificano il sangue.

Altri fattori che possono contribuire alla DKA includono patologie gastrointestinali, infezioni e traumi.


Fattori di rischio della chetoacidosi diabetica

I principali fattori di rischio associati alla chetoacidosi diabetica comprendono:

  • Diabete di tipo I (anche se non diagnosticato)
  • Dosi di insulina frequentemente saltate
  • Non assunzione dell’insulina come prescritto
  • Malattie gastrointestinali
  • Infezioni
  • Malattie cardiache o infarto
  • Ictus recente
  • Trombosi polmonare
  • Malattie gravi o traumi
  • Gravidanza
  • Interventi chirurgici
  • Farmaci come steroidi o antipsicotici
  • Uso di sostanze stupefacenti come la cocaina

Diagnosi della chetoacidosi diabetica

Se si sospetta una DKA, è fondamentale eseguire un esame fisico e test specifici per confermare la diagnosi. Potrebbero essere necessari ulteriori test per identificare il fattore scatenante della DKA.

Criteri diagnostici per la DKA

Una diagnosi di DKA è generalmente confermata se:

  • I livelli di glucosio nel sangue sono superiori a 250 mg/dL.
  • Il pH del sangue è inferiore a 7.3 (acidosi).
  • Sono presenti chetoni nelle urine e/o nel sangue.
  • Il livello di bicarbonato nel siero è inferiore a 18 mEq/L.

Trattamento della chetoacidosi diabetica

Se viene diagnosticata la DKA, è necessaria una terapia d’urgenza che di solito include:

  • Sostituzione dei fluidi: Ripristinare i fluidi persi tramite la minzione frequente, aiuta a diluire l’eccesso di zucchero nel sangue.
  • Sostituzione degli elettroliti: Ripristino di sodio, potassio e cloruro, essenziali per il corretto funzionamento di nervi, muscoli, cuore e cervello.
  • Terapia insulinica: Contrasta le cause scatenanti della DKA ripristinando la fisiologia cellulare.
  • Farmaci per condizioni sottostanti: Possono comprendere antibiotici in caso di infezioni.

Complicazioni della chetoacidosi diabetica

La chetoacidosi diabetica può comportare gravi complicazioni, tra cui la perdita di coscienza e il rischio di morte, se non trattata tempestivamente.

Le informazioni e le prove scientifiche possono essere recuperate da fonti ufficiali, come:

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