Docente non vedente supera esclusione da gita: diventa coordinatore didattico grazie a genitori solidali

Docente non vedente supera esclusione da gita: diventa coordinatore didattico grazie a genitori solidali

Il direttore Tagliaferri ha anche voluto riconoscere il lavoro positivo svolto dalla dirigente, elogiando il suo impegno e la sua professionalità. “Stamattina,” ha proseguito, “scriverò formalmente alla dirigente per proporre questa via d’uscita. Questa soluzione non solo migliora la situazione per il docente, ma crea anche un percorso educativo importante per gli studenti. Essa rappresenta un passo significativo verso l’inclusione e potrà influenzare positivamente il processo educativo e la responsabilizzazione degli studenti.”

La questione ha mobilitato anche le famiglie degli alunni, che hanno avviato una campagna di crowdfunding per sostenere il docente. Hanno raccolto oltre mille e cento euro, ma il docente, in qualità di dipendente pubblico, ha appreso di non poter accettare tali fondi. Questo gesto ha dimostrato l’affetto e il sostegno che i genitori hanno per l’insegnante, sottolineando come la comunità abbia reagito alla decisione iniziale della scuola.

Un’esperienza di crescita per tutti

Il docente ha espresso la sua soddisfazione riguardo alla nuova proposta. “Sono molto contento e devo ringraziare Tagliaferri per la sua azione ispirata dalla sua esperienza passata come dirigente scolastico. Ha dimostrato una grande sensibilità, così come la preside, che ha trovato il modo di riconsiderare la sua decisione.” Il riconoscimento dell’abilità e del valore del docente da parte del direttore è un passo importante per incoraggiare una riflessione più profonda sulla diversità e sull’inclusione all’interno delle scuole.

L’insegnante ha poi aggiunto che si augura che questa vicenda possa aprire un dibattito più ampio su cosa significhi effettivamente vigilare e quali siano le sue implicazioni pratiche. “La mia speranza,” ha dichiarato, “è che questa situazione non rimanga un episodio isolato, ma che crei un precedente. Sarebbe fondamentale favorire una maggiore fiducia nelle capacità di un docente non vedente e incoraggiare un cambio culturale all’interno delle istituzioni scolastiche.”


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