Due italiani su tre non leggono: torna “ioleggoperché” per donare libri alle scuole.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Leggere Libri di Carta nell’Era Digitale: È Ancora Rilevante?
Nell’epoca del digitale interattivo e dell’intelligenza artificiale, ci si chiede se abbia ancora senso leggere libri di carta. Gli esperti di apprendimento affermano di sì. La scuola rimane uno dei principali luoghi per promuovere il valore della lettura su supporto tradizionale, poiché essa favorisce un impatto culturale e sociale significativo tra gli studenti e nelle comunità. Le biblioteche scolastiche giocano un ruolo cruciale in questo processo, contribuendo a mantenere viva la cultura della lettura.
Un dato interessante è che molti italiani non sono grandi lettori: solo il 40% della popolazione, per lo più composto da donne, legge spontaneamente almeno un libro all’anno per motivi diversivi, contro il 60% che non legge neanche un testo. Di quelli che leggono, la maggior parte continua a farlo su supporti cartacei, segnalando un legame duraturo tra il lettore e il libro fisico.
Inoltre, il 44% dei lettori limita il proprio consumo a tre libri l’anno, mentre il 41% legge tra 4 e 11 testi all’anno. Solo il 15% riesce a leggere più di un libro al mese. Le fasce di età più giovani, in particolare gli 11-24 anni, mostrano un maggiore interesse per la lettura, evidenziando come un titolo di studio più elevato aumenti le probabilità di dedicarsi alla lettura, soprattutto in forma cartacea.
Il Progetto “ioleggoperché” per Stimolare la Lettura
Torna l’iniziativa “ioleggoperché”, giunta alla sua undicesima edizione, che mantiene l’obiettivo di trasformare le donazioni in opportunità per la lettura e la crescita culturale. Questo progetto è promosso dall’Associazione Italiana Editori ed è dedicato alle biblioteche scolastiche. Dal 7 al 15 novembre, cittadini, scuole, librerie, editori e istituzioni sono invitati a partecipare a questa imperdibile manifestazione, che ha già portato in oltre 4.5 milioni di libri nelle scuole.
Durante l’iniziativa, le scuole di ogni ordine e grado e le librerie avranno la possibilità di iscriversi sulla piattaforma www.ioleggoperche.it fino al 14 ottobre. A partire dal 9 settembre, ci saranno anche gemellaggi tra scuole e librerie, affinché tutti possano acquistare e donare libri agli istituti che partecipano.
Un aspetto innovativo di quest’anno è l’intenzione di “ioleggoperché” di ampliare il proprio raggio d’azione: dopo dieci anni di risultati significativi, si propone non solo di far nascere biblioteche scolastiche, ma anche di creare occasioni di lettura e attività culturali attorno ai nuovi libri, rendendoli un punto di partenza per la crescita personale e collettiva.
Un’Analisi Geografica della Lettura in Italia
Un’analisi condotta dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori ha rivelato che alcune regioni italiani beneficiano meno dell’iniziativa “ioleggoperché”. Attraverso un ranking che incrocia dati sulla partecipazione delle scuole e sul numero medio di libri donati, sono emerse Calabria, Sardegna e Molise come le regioni con attività di lettura inferiori rispetto alla media nazionale.
Quest’anno, al termine della campagna di donazioni, i 100.000 volumi donati dagli editori saranno destinati principalmente a scuole di queste tre regioni, per cercare di compensare le loro minori opportunità. Sarà fondamentale promuovere uno spirito di solidarietà che coinvolga non solo le scuole, ma l’intera comunità, contribuendo così a migliorare l’accesso alla lettura e alla cultura.
Il ministero della Cultura sostiene questa iniziativa attraverso il Centro per il libro e la lettura, collaborando con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, e altre associazioni e sindacati legati al settore, per garantire un ampio supporto alle biblioteche scolastiche e un miglioramento dell’alfabetizzazione culturale nel Paese.
Il valore della lettura di libri di carta resta indiscusso, specialmente in un contesto educativo dove la formazione delle nuove generazioni è cruciale. «Il libro non è solo un oggetto ma un modo per esplorare, crescere e connettersi con il mondo», sottolineano gli organizzatori. Durante queste settimane, si continuerà a lavorare per potenziare la cultura della lettura, per rafforzare il legame tra libri e studenti e garantire un futuro più luminoso per le biblioteche scolastiche italiane.
Fonti ufficiali: Associazione Italiana Editori (AIE), Ministero della Cultura, Centro per il libro e la lettura.
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