Due italiani su tre non leggono: torna “ioleggoperché” per donare libri alle scuole.
Leggere Libri di Carta nell’Era Digitale: È Ancora Rilevante?
Nell’epoca del digitale interattivo e dell’intelligenza artificiale, ci si chiede se abbia ancora senso leggere libri di carta. Gli esperti di apprendimento affermano di sì. La scuola rimane uno dei principali luoghi per promuovere il valore della lettura su supporto tradizionale, poiché essa favorisce un impatto culturale e sociale significativo tra gli studenti e nelle comunità. Le biblioteche scolastiche giocano un ruolo cruciale in questo processo, contribuendo a mantenere viva la cultura della lettura.
Un dato interessante è che molti italiani non sono grandi lettori: solo il 40% della popolazione, per lo più composto da donne, legge spontaneamente almeno un libro all’anno per motivi diversivi, contro il 60% che non legge neanche un testo. Di quelli che leggono, la maggior parte continua a farlo su supporti cartacei, segnalando un legame duraturo tra il lettore e il libro fisico.
Inoltre, il 44% dei lettori limita il proprio consumo a tre libri l’anno, mentre il 41% legge tra 4 e 11 testi all’anno. Solo il 15% riesce a leggere più di un libro al mese. Le fasce di età più giovani, in particolare gli 11-24 anni, mostrano un maggiore interesse per la lettura, evidenziando come un titolo di studio più elevato aumenti le probabilità di dedicarsi alla lettura, soprattutto in forma cartacea.
