Economia circolare nell’edilizia: il riciclo degli inerti diventa modello industriale
Il cuore di questa evoluzione è rappresentato dagli aggregati inerti riciclati, ottenuti dal trattamento di materiali provenienti da demolizioni e scavi. Dopo opportuni processi di selezione e lavorazione, questi materiali possono essere reimpiegati in diverse applicazioni, riducendo il ricorso a risorse naturali vergini.
In molti casi, la quota di materiale riciclato in uscita dagli impianti ha raggiunto livelli maggioritari, con percentuali che in alcuni contesti superano il 70%. Parallelamente, il tasso di reimpiego degli aggregati riciclati tende sempre più spesso al 100%, segno di una crescente integrazione nei cicli produttivi dell’edilizia.
Una parte significativa di questi materiali trova impiego in applicazioni tecniche ad alto valore aggiunto, come sottofondazioni stradali, miscele per conglomerati bituminosi e materiali premiscelati. È proprio in questi ambiti che il riciclato sta assumendo il ruolo di vero e proprio prodotto industriale, non più alternativa ma componente strutturale.
