Fattorie eoliche si uniscono a pescherecci e piattaforme nel banco sabbioso protetto del Mare del Nord.
Le Sfide della Protezione e le Vittorie Legali
Una delle principali sfide nella protezione di un’area estesa come Dogger Bank, che misura 18.765 chilometri quadrati, è la sua suddivisione in tre aree marine protette (AMP) gestite da paesi diversi. La sezione tedesca di Dogger Bank è stata la prima a ricevere protezione, diventando un sito Natura 2000 nel 2007; le sezioni olandese e britannica hanno seguito rispettivamente nel 2009 e nel 2012. Dopo la Brexit, il Regno Unito gestisce la propria Area Speciale di Conservazione (SAC) di Dogger Bank come parte della propria rete di aree protette, mentre la sezione danese rimane senza protezioni.
Le protezioni esistenti, ormai quasi ventennali, sono rimaste per lo più sulla carta. Tuttavia, a giugno 2022, il governo britannico, sotto pressione legale da parte di ONG, ha vietato il traino di fondo in tutta la SAC di Dogger Bank. Questo metodo di pesca coinvolge l’uso di reti pesanti che distruggono l’habitat e catturano indiscriminatamente la vita marina. Una nuova regolamentazione europea, entrata in vigore nel novembre 2025, stabilisce zone senza traino in circa il 28% della SAC olandese e nel 53% di quella tedesca. I Paesi Bassi, inoltre, stanno inasprendo i controlli sul traino nella propria area protetta, dopo pressioni legali da parte di un’alleanza di organizzazioni ambientaliste.
Una coalizione di ONG ha citato in giudizio il governo olandese nel dicembre 2024, sostenendo che stava violando la Direttiva Habitat dell’UE concedendo permessi di pesca troppo permissivi all’interno dell’area protetta. Recentemente, un tribunale olandese ha stabilito che i pescherecci a traino olandesi devono ora ottenere un permesso e condurre una valutazione ambientale prima di poter pescare nella SAC di Dogger Bank.
