Giovani ormai asociali: un terzo lontano da scuole e cultura, soprattutto al Sud.
Altro aspetto dell’indagine riguarda la limitata partecipazione alla vita pubblica da parte dei giovani. La situazione si è aggravata dopo la pandemia, con il 50% dei ragazzi che non partecipa ad attività sociali o politiche. Inoltre, nove giovani su dieci tra i 14 e i 19 anni non svolgono attività di volontariato, evidenziando una crescente disconnessione sociale.
Un dato preoccupante emerge anche in relazione alla socialità: il 13,7% dei ragazzi afferma di non avere amici fidati, mentre quasi un giovane su dieci incontra i propri amici meno di una volta alla settimana. Questi numeri suggeriscono crescenti difficoltà nella costruzione di relazioni sociali, un fenomeno collegato all’isolamento giovanile e al deterioramento del benessere psicologico. Sebbene lo studio non indaghi a fondo le cause, una mancanza di spazi di aggregazione e opportunità culturali può influire negativamente sulla vita quotidiana degli adolescenti.
In sintesi, l’indagine offre un quadro chiaro delle differenze territoriali in Italia, evidenziando l’importanza di politiche volte a garantire opportunità educative e culturali equitable a tutti i giovani, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Questi dati pongono interrogativi cruciali su come affrontare il divario che investe milioni di giovani italiani.
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