Google combatte le pubblicità ingannevoli, concentrandosi più sui contenuti che sugli inserzionisti.
Durante un briefing virtuale, Keerat Sharma, VP e general manager per la privacy e la sicurezza degli annunci di Google, ha dichiarato ai giornalisti che l’azienda ha adottato un approccio più mirato e basato sull’AI, a un livello più granulare e creativo, piuttosto che utilizzare uno strumento più blunt come le sospensioni degli inserzionisti. Sharma ha aggiunto che questo approccio ha contribuito a ridurre le sospensioni errate dell’80% rispetto all’anno precedente.
Le difese stratificate di Google, che includono la verifica degli inserzionisti (un processo che richiede alle aziende di confermare la propria identità prima di pubblicare annunci), sono state progettate per prevenire la creazione di account da parte di attori problematici. Sharma ha sottolineato che questa strategia ha contribuito al calo delle sospensioni.
I dati, secondo Sharma, potrebbero variare nel tempo man mano che Google implementa nuove difese e i cattivi attori si adattano, con l’obiettivo dell’azienda di fermare gli annunci dannosi il prima possibile lungo il processo di approvazione.
