I grifoni tornano a volare sulle Madonie: dopo 70 anni nascono i primi giovani
Il ritorno del grifone sulle Madonie è il risultato di un progetto avviato con l’introduzione di giovani esemplari provenienti dalla Spagna. Dopo un periodo di acclimatazione, i primi animali sono stati liberati per creare il nucleo fondatore della nuova colonia. In totale sono stati immessi 35 giovani grifoni e 16 di loro sono stati dotati di dispositivi satellitari che hanno permesso di seguirne gli spostamenti.
I dati raccolti hanno mostrato una caratteristica particolare di questi grandi rapaci: gli esemplari possono percorrere anche lunghissime distanze attraverso la Sicilia e oltre, ma tendono a fare ritorno sulle Madonie. Nel corso degli anni alla colonia originaria si sono inoltre aggiunti altri grifoni arrivati spontaneamente da diverse aree della Sicilia e da altre regioni italiane.
Oggi la popolazione presente nei cieli delle Madonie è stimata in almeno 80 esemplari. Un numero che rende sempre più concreto il ritorno stabile della specie nell’area e che potrebbe favorire ulteriormente la nascita di nuovi individui nei prossimi anni.
Il grifone svolge un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema. È infatti un grande necrofago e si alimenta delle carcasse degli animali presenti sul territorio, contribuendo alla naturale rimozione dei resti e limitando il rischio di diffusione di agenti patogeni.
A livello globale la specie è considerata a Minima Preoccupazione, mentre in Italia il grifone è inserito nella Lista Rossa dei vertebrati italiani. Il suo ritorno sulle Madonie rappresenta quindi un importante risultato per la conservazione della biodiversità e dimostra come un progetto di reintroduzione possa creare le condizioni per una popolazione capace, nel tempo, di riprodursi autonomamente.
I due giovani grifoni che hanno appena imparato a volare sono così il simbolo più evidente di una natura che, dopo decenni, sta riconquistando il proprio spazio sulle montagne siciliane.
