Il Diavolo Veste Prada 2 a Milano: niente cast, protagonisti gli influencer
Il tour promozionale e le strategie di marketing dietro l’assenza degli attori
Il lancio internazionale di Il Diavolo Veste Prada 2 è stato paragonato a un gigantesco “kolossal” per l’estensione e i costi sostenuti. Partito da Città del Messico, il tour ha toccato città strategiche come Tokyo, Seoul, Shanghai, New York e Londra, privilegiando mercati considerati più rilevanti per la promozione del film e legati ai brand di lusso presenti nel film stesso.
Secondo l’analisi di Paola Jacobbi, la scelta di non far partecipare il cast alla prima milanese risiede nella strategia commerciale: “Milano è incredibilmente chic e offre un tax credit favoloso per le produzioni cinematografiche, ma forse i colossi del marketing, come il gruppo LVMH – tra gli sponsor principali – puntano a mercati più grandi e ricettivi, dove il pubblico non solo vedrà il film, ma farà acquisti nei negozi dei brand citati.”
Molti esperti di marketing cinematografico concordano su questa lettura. Luca Petrucci, esperto di strategie di brand integration e docente alla Luiss Business School, spiega: “Quando un film è legato a marchi di lusso, la promozione viene pianificata in base al target commerciale: i volti degli attori non necessariamente devono presenziare a tutte le prime se i mercati chiave sono altrove.”
D’altra parte, la produzione guidata da Emily Blunt ha confermato che la presenza degli attori sarebbe stata sostenuta laddove l’evento avesse generato un impatto commerciale diretto superiore. “Abbiamo scelto di concentrare le risorse su eventi in cui il cast avrebbe potuto stimolare maggior interesse commerciale – ha dichiarato un portavoce ufficiale della produzione, riportato da The Hollywood Reporter – Milano è parte del film e molto amata, ma la decisione è stata strategica.”
