Interruzioni dei servizi Ubuntu dopo un attacco DDoS: utenti segnalano problemi di accesso.
Fino a questo momento, l’interruzione dei servizi è in corso da circa 20 ore, e Canonical non ha fornito ulteriori commenti. Il gruppo di hacktivisti che si è fatto avanti per rivendicare l’attacco porta il nome di The Islamic Cyber Resistance in Iraq 313 Team e ha comunicato tramite il proprio canale Telegram.
I criminali informatici affermano di utilizzare un servizio di DDoS a pagamento chiamato Beamed. Tali servizi, noti anche come booters o stressers, consentono a chiunque di lanciare attacchi DDoS anche senza competenze tecniche, fornendo una modalità accessibile per mettere in difficoltà le infrastrutture altrui. Questo servizio in particolare dichiara di gestire attacchi superiori a 3,5 Tbps, un potere distruttivo che si avvicina alla metà della larghezza di banda di un attacco cibernetico definito “il più grande attacco DDoS mai registrato” da Cloudflare l’anno scorso.
