La nuova corsa all’oro del Sudafrica: profitti enormi nel settore emergente del ripristino di spekboom
Il vasto bioma del bosco di Albany in Sudafrica necessita di un’importante opera di riabilitazione a causa della pressione esercitata per decenni dall’allevamento del bestiame. Oltre 1,5 milioni di ettari di terreno agricolo hanno bisogno di interventi di ripristino, simili a come una vittima di ustioni necessita di trapianti di pelle salvavita. Per finanziare questa iniziativa, sembra che il finanziamento tramite crediti di carbonio sia la fonte più probabile, avviando il processo con la piantumazione massiccia di una pianta succulenta endemica e resistente alla siccità chiamata spekboom (Portulacaria afra). Fino ad oggi, i progetti di ripristino sono stati artigianali, ma ciò è cambiato con un prestito di 91 milioni di dollari a un nuovo entrante nel settore e il colosso tecnologico Amazon che si è unito alla competizione. Un’ondata di nuovi finanziamenti mostra una crescente fiducia in un modello di business per il ripristino degli ecosistemi, ma c’è preoccupazione che se i progetti crescono troppo rapidamente e promettono una maggiore riduzione del biossido di carbonio di quanto la scienza emergente possa contabilizzare, potrebbero finire in bilico.
Ecosistema in ripristino guidato da spekboom in Sudafrica
Il spekboom è fondamentale per la riparazione del terreno e la ripresa dell’originale bioma, permettendo la crescita di altre piante e la rigenerazione dell’ambiente. La sua capacità di assorbire il biossido di carbonio atmosferico lo rende un elemento chiave per combattere l’emergenza climatica. Il settore del ripristino del spekboom sta attraversando un momento di trasformazione grazie all’ingresso di un nuovo attore internazionale che ha attirato investitori del Nord America.
Un settore emergente in rapida crescita
Imperative Global Solutions Pte. Ltd., con sede a Singapore, ha recentemente ottenuto finanziamenti per espandere la sua operazione pilota di piantumazione di spekboom su 10.000 ettari. Fondata nel 2022, l’azienda si propone di piantare fino a 100.000 ettari di spekboom nei prossimi quattro-cinque anni, con un obiettivo di assorbimento di carbonio di 10,4 tonnellate equivalenti di CO2 per ettaro all’anno. Queste stime di cattura del carbonio sono ancora aperte a dibattito, poiché la ricerca sull’ecologia del bioma del bosco di Albany è ancora relativamente giovane.
