La Sicilia rischia di diventare sempre più arida? Come sta cambiando il Mediterraneo

La Sicilia rischia di diventare sempre più arida? Come sta cambiando il Mediterraneo

Uno degli aspetti più importanti del cambiamento in corso non è semplicemente la quantità di pioggia che cade, ma come e quando cade. Un Mediterraneo più caldo può andare incontro a periodi asciutti più lunghi alternati a precipitazioni intense. L’acqua di un temporale molto violento, inoltre, non necessariamente riesce a infiltrarsi nel terreno nella stessa misura di una pioggia distribuita nel tempo: una parte può defluire rapidamente, aumentando anche il rischio di alluvioni.


Contemporaneamente, temperature più elevate favoriscono l’evaporazione e aumentano la domanda d’acqua da parte della vegetazione. Il risultato è un maggiore stress per suoli, coltivazioni, boschi e riserve idriche.

È proprio questa combinazione – più caldo, periodi secchi più lunghi e precipitazioni più irregolari – a rendere particolarmente vulnerabile il Mediterraneo. Gli studi sul clima dell’area indicano da tempo la possibilità di stagioni asciutte più lunghe, accompagnate da episodi di precipitazioni estreme.

Per la Sicilia le conseguenze possono essere rilevanti. Agricoltura e allevamento dipendono dalla disponibilità d’acqua, mentre gli ecosistemi naturali devono affrontare contemporaneamente siccità, incendi, aumento delle temperature e perdita di umidità del suolo. Anche le coste sono esposte a ulteriori pressioni, compreso il rischio che l’innalzamento del livello del mare favorisca la salinizzazione delle falde nelle aree costiere.

Non è soltanto una questione di pioggia: cambia l’intero ecosistema


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