La verità sulla 14esima per docenti e Ata: sciopero Unicobas del 20 aprile!
Le richieste dell’Unicobas e lo sciopero del 20 aprile
Il sindacato Unicobas ha espresso il suo forte dissenso nei confronti della proposta dell’ex ministra Daniela Santanchè di ridurre di 10 giorni le vacanze estive per gli insegnanti, sostenendo che le regioni possano riassegnare il pacchetto di ferie secondo le loro esigenze, magari influenzate da Confindustria. Contestano anche il rinnovo del contratto, che prevede aumenti irrisori rispetto al 24,9% di perdita di potere d’acquisto sofferto negli ultimi quattro anni a causa dell’inflazione. Tra le richieste principali ci sono una quattordicesima mensilità, un incremento di 200 euro netti per tutti i lavoratori del settore, e l’allineamento degli stipendi della scuola agli standard europei. Questo include aumenti mensili netti di 1.000 euro per i docenti e 550 euro per il personale ATA.
Il sindacato chiede anche un innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni, una riduzione del numero di alunni per classe e l’attivazione di un doppio canale di reclutamento per il 50% delle nuove assunzioni. È previsto il reclutamento di almeno 30.000 collaboratori scolastici e di altrettanti segretari e tecnici. Al contempo, si oppongono al PCTO, ora denominato Formazione scuola-lavoro, considerato un esito negativo di una visione aziendalista della scuola, e criticano le prove Invalsi, ritenute nozionistiche e riduttive.
Queste problematiche hanno spronato l’Unicobas a proclamare uno sciopero per lunedì 20 aprile, con una manifestazione prevista di fronte al ministero dell’Istruzione. Le motivazioni dello sciopero si basano su criticità concrete e richiedono interventi strutturali per migliorare il sistema scolastico italiano.
